Porto San Giorgio (Fermo), 10 maggio 2017 – Sulla scheda elettorale non ci saranno falce e martello. “Rifondazione Comunista non parteciperà alle elezioni amministrative di Porto San Giorgio né con il proprio simbolo né all’interno di liste civiche alleate del Partito Democratico”. L’annuncio è del segretario provinciale del Prc Alessandro Fortuna e i motivi sono chiari.

Da un lato la difficoltà a mettere in campo una proposta autonoma come nel 2012, dall’altro l’indisponibilità a sostenere con propri uomini Nicola Loira, candidato sindaco del centrosinistra. “Non intendiamo renderci complici delle sciagurate politiche del Pd”, scrive Fortuna, che poi elenca quelli che a suo avviso sono i peccati dell’Amministrazione uscente: la privatizzazione della Sangiorgio Energie, l’ordinanza antiaccattonaggio, “la gestione spregiudicata dell’urbanistica e un’idea di sviluppo della città concepita esclusivamente come un centro commerciale all’aperto”.

Tutte ragioni che, secondo l’esponente comunista, rendono “incomprensibile come una parte della sinistra sangiorgese, invece di lavorare per una proposta autonoma, ancora si presti a fare da stampella al Partito Democratico”.

L’alternativa, però, è stare fermi un giro. “Noi non abbiamo interessi particolari da difendere – rivendica Fortuna -, né crediamo che la politica si esaurisca con le competizioni elettorali, per cui continueremo a lavorare per una proposta indipendente dal centrosinistra da costruirsi sul campo delle vertenze e delle pratiche sociali, della difesa dei beni comuni e della partecipazione”.