Porto San Giorgio (Fermo), 7 luglio 2017 - Riuscirà il sindaco Nicola Loira a mantenere l’assetto della giunta da lui nominata con una sola presenza femminile, eludendo la norma che ne prevede due? La legge 56/14 parla chiaro: «nelle giunte dei Comuni oltre i 3.000 abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%». I componenti della giunta di Porto San Giorgio, sindaco compreso, sono 6 e il 40% di 6 fa 2,4. Quindi gli assessori donna debbono essere almeno due.

La consigliera comunale di opposizione, Maria Lina Vitturini, che ha sollevato polemicamente il problema rovinando un po’ la festa del primo Consiglio della legislatura, si dice certa che Loira questa volta dovrà fare ammenda e riformulare l’esecutivo perché con un solo assessore donna è illegittimo. Non sarà comunque lei a fare ricorso al Tar contro il decreto, con cui il primo cittadino ha eletto gli assessori. Si è limitata a darne comunicazione al Consigliere regionale di parità, il quale peraltro le ha detto di aver già messo sotto la lente di ingrandimento la situazione di Porto San Giorgio ed anche quella identica di Sant’Elpidio a Mare e che interverrà, com’è suo dovere, perché la legge venga rispettata.

«A stretto giro di posta – precisa Vitturini – invierà a Loira una diffida fissandogli i termini entro i quali mettere le cose a posto. Qualora non dovesse procedere sarebbe lo stesso Consigliere di parità a portare la questione davanti al Tar». C’è il precedente del Comune di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza: il sindaco anche lì aveva nominato i 5 componenti della giunta, tra i quali una sola donna. Su ricorso del Consigliere di parità della regione calabra, il Tar per la Calabria ha annullato il decreto di nomina. Secondo Vitturini, Loira può anche tenere il punto sostenendo di non aver trovato nessuna disponibilità per la scelta della seconda donna: «C’è qualcuno disposto a credergli?», si chiede retoricamente. Da ultimo, dopo aver reso noto di aver rappresentato per iscritto al Prefetto di Fermo la situazione di illegalità creatasi a Porto San Giorgio così conclude: «Non lo faccio per demagogia ma perché questa effettivamente è una giunta illegittima i cui atti rischiano di essere tutti annullati e non vedo motivi perché non venga inserita un’altra donna».