Fermo, 1 maggio 2017 - Per la provincia di Fermo Matteo Renzi è il segretario indiscusso del Partito Democratico, con una percentuale che sfiora l’80%. Sono andati in 4154 ai seggi delle primarie (4133 i voti validi), 3265 sono i voti per Renzi segretario, pari al 79 per cento, 233 per Michele Emiliano (15,3%) e 635 per Andrea Orlando (5,6%). La democrazia è qui. È la frase che ha accolto il popolo del Partito Democratico, nei centri sociali, nelle sale comunali, nei luoghi individuati per chiamare alla scelta tra Renzi, Orlando ed Emiliano, per guidare il partito e forse, domani, almeno nelle speranze, il Paese. Una macchina complessa, un pachiderma che si muove come un solo uomo, sparso su 33 seggi nel territorio fermano. In tutta la provincia, Renzi ha perso contro gli sfidanti solo nel seggio di Ortezzano-Monte Rinaldo. 

La preoccupazione c’era, il ponte del primo maggio, il sole, la stanchezza e disaffezione degli elettori, i segnali c’erano tutti per temere una dèbacle che alla fine è stata arginata, si è salvato il salvabile, i leader del partito esultano. Esulta il segretario provinciale, Paolo Nicolai. Nonostante l’influenza, parla di felicità vera, della voglia di abbracciare tutti i compagni di partito e quelli che hanno comunque scelto ancora una volta Pd. «Incredibile come questo partito riesca sempre a stupirmi – dice Nicolai –. Questo vuol dire stare tra la gente, questa è la politica partecipata, questo è il nostro popolo, questo è il Pd». Pierluigi Malvatani, capogruppo Pd in consiglio comunale, parla di una città che si è compattata, alla fine saranno 906 i votanti sui sei circoli cittadini, con una prevalenza per il segretario Matteo Renzi sul 77 per cento. 

A Porto San Giorgio è il segretario Andrea Di Virgilio a dare i numeri della giornata: votanti 523, per Emiliano 39 voti,7,45%; Orlando 90 voti, 17.21%; Renzi 390, 74,57%. Una bianca e tre schede nulle. Tutti felici, per un movimento che riparte. Soddisfatto anche il senatore Francesco Verducci che definisce la giornata fantastica per chi crede nella politica. «Una grandissima partecipazione – le sue parole –, che dice quanto davvero il Pd rappresenti una speranza per milioni di italiani. E un grandissimo consenso a Renzi da parte del popolo del Pd, che dice la voglia di portare avanti, con più forza ancora, la sfida per cambiare l’Italia e l’Europa. Adesso sta a noi non deludere questo impegno, questa fiducia. Continuare come oggi per ogni giorno a venire. Far vivere le nostre idee, insieme. C’è un mondo che oggi si è rimesso in cammino. Grazie a tutti, alle migliaia di volontari, ai due milioni di militanti e votanti, a chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto». Per il consigliere regionale Francesco Giacinti «ora l’auspicio e la preghiera di buttarsi a capofitto sui problemi reali del Paese. Partendo dal Lavoro (maiuscolo) che rappresenta il primo problema. Dal lavoro deriva la dignità della persona e a scendere, quindi, della società e della Nazione. Da qui l’impegno per migliorarla davvero». 

FOTO AI SEGGI: le primarie a FERMO