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Bimbo disabile abbandonato, gara di solidarietà

"Pronti a pagare tutte le spese mediche"

Il sindaco: "Operazione agli occhi". Affido, si offrono altre dieci famiglie

 

di Fabio Castori

Il luogo dov'è stato abbandonato il bimbo cinese disabile (Foto Zeppilli)
Il luogo dov'è stato abbandonato il bimbo cinese disabile (Foto Zeppilli)

Porto San Giorgio (Fermo), 9 agosto 2012 - Gara di solidarietà per il bimbo disabile cinese abbandonato domenica notte nel parcheggio del Mc Donald’s di Porto San Giorgio. Dopo la coppia che l’altro ieri si è rivolta ufficialmente al commissariato di polizia per chiederne l’affidamento, altre persone si sono recate dal sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira per avere informazioni su come adottare il piccolo. Almeno una decina di famiglie.

Non mi piace rendere pubbliche certe cose — spiega Loira — ma devo dire che c’è tanta solidarietà intorno a questo bambino. Alcune coppie si sono già offerte informalmente per ottenere l’affidamento. Io stesso, al di là della mia carica di sindaco, mi sento molto coinvolto anche umanamente. Telefono tutti i giorni agli operatori della ‘Casa di Gigi’, la struttura dove si trova ora per sapere come sta. Per quanto riguarda un suo eventuale affidamento, decideremo dopo Ferragosto, al rientro dalle ferie degli assistenti sociali e dopo che la situazione psicologica del piccolo si sarà regolarizzata definitivamente”.


Il sindaco sottolinea come sia la polizia che gli operatori della struttura di accoglienza abbiano agito con grande umanità. “Mi sento di ringraziare gli uomini del commissariato per il modo e per la passione con cui hanno agito — dice —. Quanto agli operatori, hanno già ottenuto risultati ottimi: il bimbo ha già trovato una certa serenità, anche se alternata ancora a momenti di crisi”.

Il piccolo resta comunque a carico del Comune di Porto San Giorgio, anche se gli è già stata fatta la tessera sanitaria, che gli permetterà di usufruire dei servizi ospedalieri nel caso ce ne fosse bisogno. “In ogni caso — dice Loira – se sarà necessario, siamo pronti a sostenere tutte le spese mediche per la salute del bimbo, compresa un’operazione per fargli riacquistare la vista”.


Continuano intanto le indagini della polizia per cercare di capire da dove provenga lo sfortunato bambino e chi siano i suoi genitori. A tal proposito gli uomini del commissariato dopo aver diffuso a livello nazionale le generalità e le caratteristiche del piccolo e dopo aver setacciato le comunità cinesi delle regione, hanno allargato le ricerche negli ospedali.

Nel caso il bimbo fosse nato in Italia, visti i suoi gravi problemi audiovisivi, alla lunga dovrebbero venir fuori elementi significativi. Gli investigatori hanno anche contattato le ditte produttrici di protesi agli occhi (come quella applicata al piccolo) per sapere se ne hanno costruite e quali persone siano state vendute.

di Fabio Castori

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