Suggestiva cerimonia: prima uscita della Brambatti e delle dame
di Mauro Nucci
Fermo, 12 agosto 2012 - Con la cerimonia di arrivo e presentazione del Palio 2012, opera del maestro sangiorgese Alfredo Pirri, la 31ª edizione contemporanea della Cavalcata dell’Assunta è entrata nei giorni più attesi.
A portare il Palio in dono alla città di Fermo, come da tradizione, è stata la delegazione del castello di Monterubbiano, ricevuta dalle contrade Capodarco e Molini Girola in largo Fogliani, presso l’antica porta San Marco, dove è stato ricostruito un vero e proprio borgo medioevale. Qui, dopo il momento conviviale offerto dai priori Renzo Properzi e Paolo Gobbi, il drappo è stato srotolato e mostrato per la prima volta alle magistrature e al popolo fermano.
Una danzatrice del ventre e un fachiro (personaggi che nel Medioevo giungevano in città durante le feste) hanno allietato il pubblico con uno spettacolo di alto impatto scenografico, in cui hanno fatto la loro comparsa anche serpenti di grandi dimensioni.
Finito lo spettacolo, il Palio è stato portato in solenne corteo (a cui si è aggiunta anche la delegazione del castello di Acquaviva) in Piazza, dove è stato mostrato agli altri otto Priori di contrada, ai gonfalonieri, alle dame delle famiglie nobili - che si sono mostrate per la prima volta - e a tutta la cittadinanza. Ad attendere l’arrivo del drappo, seduta sull’imponente scranno riservato al Podestà, il presidente della Cavalcata dell’Assunta, Nella Brambatti, vestita col magnifico abito creato per questa edizione della rievocazione storica dalle allieve dell’Ipsia, Sezione Moda.
E’ toccato al maestro Alfredo Pirri descrivere caratteristiche e origini dell’opera: "Il drappo presenta una Madonna che ama la città, rappresentata dalla effige del duomo, e i cavalieri che le corrono intorno". I cavalieri sono nove, perché il decimo, il vincitore, si trova in primo piano mentre viene festeggiato dalla popolazione di uno degli scenari di campagna molto cari all’artista sangiorgese.
Poi, mentre prendeva il via lo spettacolo degli sbandieratori e tamburini di contrada Pila, che ha chiuso la serata, il Palio è stato portato nella chiesa di San Domenico, dove sarà conservato fino al giorno della corsa. Già da ieri sera moltissimi contradaioli si sono recati ad ammirarlo, toccarlo e accarezzarlo, nella speranza di poterlo alzare in cielo a Ferragosto. Fondamentale per riuscirci sarà la Tratta dei Barberi, il sorteggio e abbinamento dei cavalli alle contrade per la corsa del 15 agosto, in programma domani sera.
di Mauro Nucci