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Cavalcata dell'Assunta: va in scena la magia del Medioevo

Magia in centro

Spettacolare corteo con 1.300 figuranti, in piazza il pubblico delle grandi occasioni

 

di Angelica Malvatani

Cavalcata dell'Assunta, il corteo (Foto Zeppilli)
Cavalcata dell'Assunta, il corteo (Foto Zeppilli)

Fermo, 15 agosto 2012 - Comincia mezz’ora prima del via ufficiale lo spettacolo del Palio dell’Assunta, comincia già dalla vita che trovi per i vicoli del centro storico, sul viso truccato delle dame, belle, colte a parlare al cellulare sommerse da chili di velluto e di pelliccia. Comincia dai bimbi a piedi nudi che dovranno fare ginnastica e fingere di divertirsi per tutti il percorso, con solo la camicina addosso a stringere la mano di mamma.

Comincia che tutta Fermo si immerge nel Medioevo, tra chi sfila e chi guarda, da decenni, sempre lo stesso spettacolo senza stancarsi mai. E a sfilare erano davvero in tanti, giovani soprattutto, anche giovanissimi, quelli che hanno il compito di tenere viva la tradizione.

Alla fine saranno 1.300 i figuranti e un anno dopo l’altro sono vestiti meglio. Fanno attenzione ai dettagli e agli accessori, curano pettinature e trucco. Ad incantare anche i tanti turisti che fin dal pomeriggio hanno riempito la città per aspettare il corteo che la sera prima della festa procede da porta Santa Lucia fino alla cattedrale per rendere omaggio all’Assunta, per portare doni, perché le famiglie nobili abbiano l’opportunità di mostrare ricchezza e potere.

Con l’arcivescovo Luigi Conti le autorità, il prefetto Zarrilli su tutti. In testa al corteo la municipalità, il podestà è al femminile da due anni, nell’eleganza di Nella Brambatti vestita di bordeaux dalle ragazze dell’Ipsia di Fermo, con in mano il ventaglio che parla di tempi antichi. Dietro al sindaco il vice Calcinaro, il consigliere Pierluigi Malvatani, versione ridotta del corteo che sfilerà oggi per la festa maggiore. E ancora, la giovane bellezza di Valeria Paniconi, la dama del palio, fermana vera, pronta a rappresentare la città anche al concorso di Miss Italia con la fascia di Miss Cinema. Una figura dolce e aggraziata, vestita con semplicità, con un copricapo a cercare sollievo dal ventaglio.


Presenti anche le delegazioni di Ansbach, col sindaco Carla Scidel lieta di indossare un abito bellissimo, e di Berat, con le delegazioni ospiti di Grottazzolina e Monteleone con tamburi e cornamuse. E poi, una dopo l’altra, le dieci contrade, con quel grande valore che è per ogni occasione la forza del volontariato, di tante persone che hanno sacrificato un po’ della loro estate, a picchiare su un tamburo, a tenere alta una bandiera, un colore, un vessillo, a portare un cavallo.

La gente, ad apprezzare e fotografare, ovunque, lungo corso Cavour, con le sedie di palazzo Romani Adami portate in strada per l’occasione, per dare ai visitatori e ai passanti l’occasione di un posto in prima fila. Il trionfo in piazza del Popolo, il pubblico è quello delle grandi occasioni, a scaldare gli animi in vista della grande corsa in programma per oggi. Il corteo si rinnova partendo dalla chiesa del Carmine, i cavalli sono pronti a contendersi il prezioso drappo, realizzato dal sangiorgese Alfredo Pirri, per una festa sempre nuova e emozionante, colma di colori e dei suoni del Medioevo.
 

 

di Angelica Malvatani

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