Pedaso (Fermo), 30 dicembre 2017 – Si è saputo solo ieri, quando il sito di MasterChef ha pubblicato le biografie dei venti concorrenti della settima stagione: Italo Screpanti, l’ex pilota d’aereo che ha conquistato tutti con i suoi toni felpati, è nato a Pedaso nel 1943.

Nelle due puntate che lo hanno visto protagonista, il comandante ha preferito citare altri luoghi per presentarsi. Posti come Porto Cervo, in Sardegna, o Locarno, in Svizzera. Un po’ perché ci trascorre gli anni della pensione, e un po’, forse, perché più funzionali all'immagine che tiene a dare di sé. Quella dell’uomo di mondo, gentile e sfuggente. Italo Screpanti, d’altronde, è già un personaggio: occhi azzurri, abbronzatura impeccabile, sorriso d’ordinanza. Abiti eleganti e charme d’altri tempi. È un conquistatore. “Per rimanere sempre un po’ sulla breccia – ha detto – bisogna porsi dei target, la cucina è un target”. Per questo ha deciso di partecipare a MasterChef.

Masterchef 7, i concorrenti. Volti e storie

Ai quattro temutissimi giudici si è presentato così: “Sono un felice pensionato, prima del pensionamento ho avuto la testa tra le nuvole per trentotto anni”. Poi ha sciorinato i suoi numeri: “17.400 ore di volo, 15mila decolli e altrettanti atterraggi, naturalmente”. Voleva impressionarli. E ci è riuscito soprattutto con il primo piatto che ha preparato, una pietanza indiana. Il Lamb Shaki Korma, che tradotto in termini mediterranei sta per zuppa di lenticchie rosse, agnello al curry e bevanda al mango. Il tutto servito con l’argenteria. Che eleganza. “Sono trofei vinti ai tornei di golf”, ha spiegato.

La moglie Aura parla di lui con aria sognante: “Per me Italo è un grande eroe”. Che l’ex pilota ci sappia fare con le donne, peraltro, si è capito pure durante il live cooking. Sottoposto al giudizio di Antonia Klugmann, invece che cedere all’ansia da prestazione, ha pensato bene di invitare a cena la chef triestina. Le selezioni successive lo hanno visto cavarsela bene anche alle prese con un pollo da disossare e un piatto da inventare; prove che gli sono valse l’ingresso nella cucina di MasterChef. Evidentemente, Screpanti da Pedaso non è un cuoco improvvisato. Ora dovrà vedersela con altri diciannove talenti dei fornelli. Lui, però, continua a volare alto: “Io, la pelle, la vendo sempre cara”.