Montegranaro (Fermo), 8 settembre 2017 - La notizia è di quelle destinate a fare scalpore nella piccola Montegranaro e tra i tanti che seguono il basket nel fermano: la Triade esce di scena, cede in uso gratuito e a tempo indeterminato la denominazione S.S.Sutor ad un comitato 'Coming back Sutor', composto da una trentina di appassionati (soprattutto imprenditori locali) per riportare la Sutor là dove merita, ovvero nei piani alti del basket. Un comitato che prenderà in gestione la squadra di basket che oggi è protagonista nel campionato di Serie C. 

"La Triade (Tiziano Basso, Edo Trapè, Marco Cannella, ndr) esce di scena e noi ci impegneremo per fare vivere la storia del basket a Montegranaro" dicono alcuni componenti del comitato: Lucio Melchiorri, Cesare Ciarpella, Mauro Gismonid e Cesario Caminonni, ricordando che è proprio la storia che parla per la SS Sutor, affiliata alla Fip dal lontano 1 luglio 1955 con il codice storico 997.

Un annuncio che arriva con curioso tempismo, a poche ore dalla presentazione ufficiale (domani pomeriggio) alla città e ai tifosi della Poderosa dei fratelli Bigioni, che si appresta a debuttare nel campionato di A2.

La motivazione che ha spinto la Triade e un gruppo di appassionati a dare vita a questa operazione è semplice: "Far proseguire la storia della Sutor, blindandola a Montegranaro. L'unica richiesta che la società ci ha fatto è stata di non trasferire mai il titolo, che deve restare legato alla nostra città e deve essere gestito in modo congeniale" dice il comitato.

Per la Triade, parla Cannella: "Per noi è determinante far sopravvivere 60 anni di storia. Ci siamo impegnati a non farla morire e oggi mettiamo a disposizione, insieme alla storica denominazione S.S. Sutor, una struttura e una società pulita, che milita nel campionato di serie C, idonea a garantire la continuità della tradizione cestistica. Usciamo di scena sereni e soddisfatti di poter lasciare la guida a questo importante e appassionato gruppo di cittadini di Montegranaro che vogliamo ringraziare per l'impegno sino ad oggi profuso e per l'amore manifestato verso la Sutor".

Non poteva mancare un passaggio riferito alla Poderosa (che, lo ricordiamo, aveva cercato di fare proprio il nome della Sutor (ormai scomparsa dalla serie A) ma i Bigioni avevano rinunciato davanti ad una richiesta economica fin troppo esosa e che ora lo vedono cedere a titolo gratuito): "Noi non ci contrapponiamo alla Poderosa - assicura il Comitato - a cui facciamo il nostro più sincero in bocca al lupo ma noi siamo cresciuti a pane e Sutor". 

Adesso i montegranaresi avranno da scegliere nelle domeniche di campionato, se restare alla Bombonera per sostenere la Sutor o recarsi al Palasavelli per dare manforte alla Poderosa.