Cavaliero: quante emozioni azzurre
"Non sarà facile vincere il girone di qualificazione agli europei, ma ci proveremo. Maestranzi bravo". "Allan Ray grande acquisto, farò di tutto per giocare il più possibile. Ford altro bel colpo"
Montegranaro (Fermo), 20 luglio 2010 - "Un’esperienza esaltante: ogni volta che ci si mette una maglia con su scritto Italia è un’emozione forte": Daniele Cavaliero manifesta così il proprio entusiasmo di far parte della Nazionale. "C’è anche un ciclo nuovo - aggiunge - e sono contento di esserci. C’è molta voglia di fare bene. Non sarà facile vincere il girone per la qualificazione agli europei però stiamo lavorando per riuscirci".
Lei ormai fa parte della selezione?
"Adesso siamo in 16; ogni partita saranno 12 i giocatori che vestiranno la maglia. Però non penso che il ct Pianigiani voglia fare dei tagli. Credo che porterà tutta la rosa fino al 26 agosto per avere la possibilità di cambiare la formazione di partita in partita, secondo le necessità. Io sono contento anche perché ci sono Tony, che, oltre ad essere un grandissimo compagno di squadra, è un ottimo amico e gran brava persona, e Lech, anche lui persona splendida. Mi è dispiaciuto per come è finita la sua storia con Montegranaro".
Maestranzi viene inserito dal ct nel quintetto di partenza. Significa che è il play della Nazionale?
"In effetti lo è perché, anche se di taglia piccola, è un grandissimo playmaker, dà la palla quando e come si deve, e quando ci sono da prendersi delle responsabilità non si tira indietro e poi difende come pochi".
Cosa dice dell’ingaggio di Allan Ray?
"Ray è un giocatore di grande talento con molti punti nelle mani, un giocatore che sa creare per lui e per gli altri ed è molto difficile da marcare".
Le scipperà il posto?
"Il posto ogni anno bisogna guadagnarselo. Quindi se la società ha ritenuto di prendere Allan Ray come giocatore da quintetto, io farò di tutto per essere importante, decisivo partendo dalla panchina e cercando di meritarmi ogni giorno un minutino in più".
L’arrivo di Sharrod Ford?
"Secondo me è uno dei pochi giocatori che può non farci rimpiangere Greg Brunner, anche se sarà difficilissimo. Greg infatti è stato fondamentale la scorsa stagione e poi è una grandissima persona e un vero amico: perfetto come attitudine, come voglia, come volontà anche di creare un gruppo solido e vincente. Io gli auguro i più grandi in bocca al lupo che posso per la sua nuova avventura. Detto questo, credo che Sharrod Ford sia uno dei pochi che possa colmare la sua mancanza".
La conferma di Ivanov?
"Importantissima: conosciamo la persona, conosciamo il giocatore che rientra nel nostro gruppo; ha fatto un anno e mezzo con noi, quindi portiamo avanti il programma che volevamo. In questo momento siamo io, Cincia, Tony, Ivanov, credo e spero anche Filloy, pertanto partiamo da una base solida e se arriva anche Ford riusciamo ad essere continui su quello che è stato un punto di riferimento la scorsa stagione ai rimbalzi".
Silvio Sebastiani










