Italia news
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Ferrara Hermitage

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE

Napolitano in visita in città:
"Ci sono cose buone in Italia,
al di la' dei fatti della politica"

E' la dichiarazione del Capo dello Stato all'uscita dalla mostra dedicata a Cosmé Tura e Francesco Del Cossa a Palazzo dei Diamanti. E continua: "Ferrara ha avuto storicamente e ha una grande apertura internazionale"

Il Capo dello Stato in visita a Ferrara Ferrara, 20 ottobre 2007 - "Ci sono cose buone in Italia, al di la' dei fatti della politica". Cosi' il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all'uscita dalla mostra dedicata a Cosmé Tura e Francesco Cossa a Palazzo dei Diamanti. E continua: "L'Ermitage Italia e questa mostra in cui sono raccolte opere provenienti da tutto il mondo dimostrano che Ferrara ha avuto storicamente e ha una grande apertura internazionale, qui c'e' veramente una grande citta' di cultura e di arte e che ha anche una bellissima universita' che ho potuto visitare".



L'inaugurazione della sede italiana del prestigioso museo russo, celebrata questa mattina al Castello Estense, avviene all'insegna della pace e del dialogo interculturale. Cosí secondo il presidente della Regione Vasco Errani la nascita di Ermitage Italia "e' un fatto politico, anche perche' vuole proporre al grande pubblico e ai cittadini di aprire una porta tra le culture". Si tratta infatti, secondo Errani, di "unire all'innovazione scientifica e tecnologica un nuovo umanesimo, che metta la persona al centro dell'interesse pubblico".




"Siamo convinti- dice Michail Piotrovsky, direttore del museo russo- che il nostro centro possa rappresentare un modo nuovo di considerare le relazioni internazionali conforme allo spitiro del nostro secolo, un secolo in cui la cultura potra' fungere da garante per la sopravvivenza stessa dell'umanita'". Il presidente della Provincia (a capo anche del cda della Fondazione Ermitage Italia) Pier Giorgio Dall'Acqua illustra anche i compiti della nuova struttura, come "la catalogazione delle opere italiane presenti in gran copia nel museo russo, i programmi di ricerca sul collezionismo, lo studio e il confronto sul restauro e l'impegnativo lavoro di produzione editoriale". Senza dimenticare "le grandi mostre, frutto di questo comune lavoro di ricerca, che sono programmate giá a partire dal 2008 con 'Garofalo, il pittore della corte estense' e poi nel 2009 con 'Islam'".










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web