Il comitato scientifico si è riunito per la prima volta per definire i canali di lavoro su cui l'attività di Ermitage Italia si concentrerà nei prossimi mesi. Alla vigilia dell'inaugurazione ufficiale del museo russo a Ferrara si è discusso della pubblicazione dei primi cataloghi
Ferrara, 19 ottobre 2007 - Dai diari degli artisti russi in viaggio in Italia (e viceversa) al catalogo sulle opere pittoriche italiane del '600 raccolte all'Ermitage, dalla mostra sul Garofalo e il '500 ferrarese ai convegni alla Fiera del restauro: sono tanti i canali di lavoro che si aprono nel futuro di Ermitage Italia. Alla vigilia dell'inaugurazione della filiale del museo russo a Ferrara, se n'è discusso all'interno del comitato scientifico presieduto da Francesca Cappelletti e Irina Artemieva, che ha avuto oggi la sua prima riunione ufficiale.
"Abbiamo definito i primi cataloghi dell'Ermitage che saranno pubblicati- dice il direttore di Ermitage Michail Piotrovsky- e la prima mostra che sarà inaugurata il 4 aprile sul Garofalo". L'"argomento per una mostra futura", spiega poi Cappelletti, potrebbe essere anche quello del prossimo catalogo da pubblicare: si tratta del secondo volume sulle opere italiane di Ermitage, dedicato alla "pittura del '600: su questo lavoreremo l'anno prossimo, e ci sarà una giornata di studi" sul tema.
Il comitato si riunirà due volte all'anno, una in primavera e una in autunno e proprio con quest'ultimo appuntamento si pensa di far coincidere la presentazione dei cataloghi. In generale poi, spiega Artemieva, l'idea è quella di fare "seminari e convegni in concomitanza con le pubblicazioni, approfittando anche della Fiera del restauro" di Ferrara: il primo appuntamento, in questo caso, sarà dedicato "al restauro della pittura monumentale".
Tra le pubblicazioni si pensa poi alla traduzione russa del volume su 'Mecenati e pittori' di Francis Haskell, mentre un'attenzione particolare andrà "ai rapporti culturali tra Italia e Russia, e ai viaggi degli artisti russi in Italia e italiani in Russia, per cui si prenderanno in esame testi e diari inediti", dice Cappelletti. Ma non finisce qua e tra i progetti in discussione, aggiunge Artemieva, "c'è quello sulla mostra dedicata al tessile" per cui Ermitage collabora con una struttura di Prato.
E ancora, oggi sono stati definiti "i temi delle borse di studio per gli specialisti italiani e russi e quelli per i restauratori", spiega Piotrovsky. Anche la parte amministrativa di Ermitage, con la creazione della Fondazione presieduta dal presidente della Provincia Pier Giorgio Dall'Acqua, si sta dando da fare e nei prossimi giorni il cda sarà convocato per discutere della direzione della struttura e del personale.
Soddisfatto Dall'Acqua: "Ora si inizia a operare, sono sicuro che andremo avanti sulla strada compiuta in questi mesi. E la relazione con la Russia si rifletterà anche sui rapporti economici". Del comitato scientifico fanno parte, oltre alle due direttrici anche il vicedirettore del Prado di Madrid Gabriele Finaldi, il vicedirettore di Ermitage Vladimir Matveiev, Giuseppe Papagno, Andrea Emiliani, Sergej Androssov e Carla di Francesco.
Fino al 4 novembre nella Galleria d’Arte Moderna “A. Bonzagni” Cento.Orario: dalle 9,30 alle 12,30; martedì,giovedì,venerdì,sabato e domenica anche dalle 16,00 alle 19,30. Lunedì chiuso. Ingresso libero