Leggi il giornale         Prova GRATUITA

IL CONVEGNO

Turismo, a Ferrara è boom "E si può ancora far meglio"

Idee e strategie per ottimizzare l'offerta e attrarre più persone. Ma ai Lidi è crisi dei soggiorni: in calo la villeggiatura. Tiene il week end. Le proposte: un centro unico per la vendita di ricettività e i pacchetti all inclusive

Turisti in fila davanti al palazzo dei Diamanti Ferrara, 27 novembre 2007 - UNA GESTIONE unica per l’incoming, comunicazione più efficace, pacchetti ‘tutto compreso’, riqualificazione dell’offerta. Sono alcune delle proposte presentate ieri alla Giornata provinciale del turismo per favorire i flussi turistici della provincia. Se la situazione di Comacchio e dei lidi non è rosea, la crescita del settore a Ferrara e dintorni, nel periodo gennaio-settembre, è a due cifre. Gli arrivi vedono un incremento del 17,1% e le presenze (cioè il numero dei turisti che si fermano per più di una notte) del 25,1%. A far la parte del leone sono ostelli, bed&breakfast, agriturismi e case e appartamenti per le vacanze: il comparto fa registrare un impressionante +68,6% di arrivi e un +65,5% di presenze. La crescita, sia di arrivi che di presenze, è poi vicina al 55% per i campeggi e intorno al 20% per gli affittacamere. Negli alberghi aumentano del 12% gli arrivi e del 22,3% le presenze. I maggiori artefici di questi ottimi risultati sono i turisti italiani, le cui presenze sono cresciute del 32,5%; mentre quelle degli stranieri del 9,7%.

 

MA IL MERCATO può riservare altre soddisfazioni. Secondo la ricerca di Teamwork (finanziata dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Ferrara), punto focale della Giornata, a Ferrara e nei comuni dell’Alto ferrarese il turismo si può suddividere in tre fasce: quello congressuale, che è in fase di ingresso sul mercato, quello culturale, in fase di sviluppo, e quello d’affari, in fase di maturità, che costituisce ben il 75% del totale. Le prospettive di crescita, quindi, si concentrano sul settore culturale, in cui, secondo lo studio, si possono raddoppiare le attuali presenze. Per ottenere questo risultato è necessario farla conoscere meglio come città d’arte. Un obiettivo che si può raggiungere attraverso due strumenti: una più intensa attività di relazioni con i media per fare aumentare la notorietà di Ferrara e dare vita a un soggetto commerciale che si occupi di vendere ricettività e servizi, un organismo unitario centrale misto pubblico-privato che possa definire strategie di vendita. Per Teamwork, inoltre, sarebbero da sviluppare anche il settore congressuale, quello ‘eventi e spettacoli’ (attraverso un calendario più strutturato che copra anche i periodi dell’anno ora ‘vuoti’) e quello dei pacchetti turistici integrati, che magari coinvolgano tutta la provincia, per attirare i gruppi.

 

MISURE SIMILI vengono caldeggiate da Pier Giorgio Dall’Acqua: «Per aumentare le presenze — commenta il presidente della Provincia —, dobbiamo riqualificare il prodotto e mettere in campo azioni di commercializzazione insieme ai privati, alle associazioni e agli altri enti del territorio. Il turismo è una voce economica sempre più importante e le istituzioni sono molto attente al suo sviluppo, anche perché c’è un’agguerrita concorrenza. Dobbiamo puntare sulle specificità del nostro territorio, che può contare su un’offerta eccezionale: dal turismo balneare a quello ambientale, da quello culturale a quello naturalistico. Bisogna cercare di mettere in rete queste opportunità e fare in modo che tutte vengano percepite dal turista».

 

QUELLA del consorzio pubblico-privato per la gestione unica dell’incoming a Ferrara è stata tra le ipotesi più discusse. L’idea non dispiace a Confindustria: secondo il direttore Roberto Bonora «è importante mettersi assieme per la commercializzazione, l’iniziativa dell’incoming è un progetto su cui lavorare». E’ di un altro avviso l’Ascom, che afferma la necessità di discutere del piano. «Vogliamo contrastare approcci ideologici o dirigistici — specifica il presidente Cesare Borsetti — o gli studi che supportano maldestri poltronifici: qualsiasi iniziativa non può avere successo se si trascura di mettere le imprese al centro».

di Mattia Martini

 

LA FOTO DEL GIORNO

Locandina della mostra

'In contrattempo',
la mostra a Cento

Fino al 9 dicembre gli spazi della Galleria d’Arte Moderna di Cento ospiteranno la mostra che, insieme ad un libro, testimonia diverse modalità e pratiche legate al concetto di pittura. Tra gli artisti: Italo Bressan, Francesco Correggia, Pietro Finelli, Silvestro Lodi, Lello Lopez

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli