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Ferrara

L'INCHIESTA

Le multe? Valgono come l'oro
E al Comune fruttano 5 milioni

Nel 2006 ogni vigilie urbano ha staccato foglietti gialli per 28 mila euro. Bilancio: con gli introiti delle sanzioni coperto il 7,3% del budget locale, un vero toccasana per le casse comunali

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Vigili in servizio ad Ancona Ferrara, 28 febbraio 2008 - LE MULTE? Per le casse del Comune, alle prese con tagli e minori trasferimenti da Stato e Regione, sono un vero toccasana. Un ‘tesoretto’ che anno dopo anno rimpingua il bilancio municipale e contribuisce a sostenere buona parte delle spese di gestione della polizia locale. Un plafond che (stando ad uno studio del Sole-24 Ore) solo a Ferrara, nel 2006, valeva oltre 5 milioni di euro, vale a dire il 7.3% del gettito fiscale complessivo. Un’entrara sicura e, per di più, in aumento: rispetto all’anno precedente, infatti, l’introito derivato dai foglietti gialli è cresciuto del 26%. Altro che Ici sulla prima casa o addizionale Irpef, temi caldi che in queste settimane infiammano la campagna elettorale: fatti i conti, alla luce soprattutto dei tagli imposti dall’ultima Finanziaria, è proprio la strada a fornire alle amministrazioni locali risorse spesso più sostanziose di molte altre voci del fisco locale.

E’ EVIDENTE che nel computo delle sanzioni sono compresi anche automobilisti ‘di passaggio’, (cioè non residenti), ma il rapporto con la popolazione è necessario per calcolare le somme accumulate dalle amministrazione e per verificare l’intensità ‘sanzionatoria’ della polizia muncipale e delle diverse apparecchiature utilizzate, come gli autovelox o gli infrared.

 

COSÌ, ALL’OMBRA del Castello, nel 2006 (ultimo dato di riferimento del rapporto del Sole 24 Ore), ogni abitante munito di patente ha versato al Comune, in media, poco più di 39 euro (erano 31 nel 2005): nella graduatoria regionale la città estense è al quinto posto, dopo Bologna (che guida la hit parade con un ‘prelievo’ di oltre 60 euro pro capite), Parma, Piacenza e Modena. In testa alla classifica del Bel Paese c’è invece Firenze, dove il gettito pro capite nell’anno preso in considerazione è stato di 117 euro, con un incremento del 7% rispetto al 2005. Nel capoluogo toscano l’introito dei foglietti gialli ha coperto ben il 17.6% delle imposte, quasi il doppio di Bologna (dove l’incidenza sul complesso delle imposte locali si è fermato al 9.9%). Per la cronaca si può ancora dire che, tra le grandi città, Roma batte Milano sia per il valore assoluto degli incassi, sia per l’ammontare pro capite delle contravvenzioni, anche se la ‘forbice’ tra le due città si va riducendo.
La capitale, poi. è anche epicentro del fenomeno delle cosiddette cartelle mute, a rischio cioè di nullità perchè prive dell’indicazione del responsabile del procedimento e sanate in extremis dal decreto milleproroghe del governo Prodi.

CHE I VIGILI ferraresi (185 unità in organico, un budget di 7 milioni e 107 mila euro per il personale nel 2006) dal canto loro siano davvero impegnati a tener d’occhio gli automobilisti indisciplinati, lo dice anche un altro dato, vale a dire la ‘quota’ di contravvenzioni elevate da ciascun agente nell’anno di riferimento. A Ferrara (132.471 abitanti, un territorio di 404 chilometri quadrati) ogni vigile munito di paletta ha staccato foglietti gialli per un importo di 28.080 euro, molto di più dei suoi colleghi di Rimini, Forlì o Reggio Emilia, ma non così tanto come è avvenuto sotto le Due Torri (40mila euro) o a Parma, dove i vigili urbani hanno addirittura conquistato il record regionale con 47.283 euro a testa, molti gradini più su di Firenze, che pure guida la graduatoria nazionale.

ANCHE NEL 2007 la situazione non è cambiata, se non marginalmente: le multe staccate sono state infatti 85.229, con una riduzione del 2% rispetto al 2006. L’attenzione dei vigili si è concentrata soprattutto sui comportamenti di guida pericolosi e sulle aree più a rischio: il risultato è stato un taglio del 7% sulle multe per divieto di sosta, a tutto vantaggio dei controlli diffusi sul territorio.
«Calano le multe, ma purtroppo non cala, anzi aumenta l’arroganza e l’irresponsabilità di automobilisti e di cittadini che vorrebbero la polizia muncipale acquiescente o rinunciataria — è il pensiero di Carlo De Palma, comandante del Corpo della polizia municipale ferarese — E anche quest’anno, a chi ci rimprovera di essere, a seconda dei casi, agnelli o leoni con chi ha infranto le regole, spiegheremo che l’indulgenza provoca morti e feriti, mentre paradossalmente il rigore aiuta a salvare inestimabili vite umane». Un ragionamento che, naturalmente, non fa una grinza. Ma che suona anche come musica per i sempre bisognosi bilanci dell’amministrazione comunale.

di Andrea Ghisellini

 

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