La Guardia di Finanza, dopo mesi di indagini, ha scoperto i criminali che falsificavano ed immettevano nel circuito bancario e finanziario nazionale ed estero titoli di credito Usa contraffatti
Milano, 5 marzo 2008 - Un traffico internazionale ad opera di un'organizzazione criminale attiva tra l'italia, la romania e altri paesi dei balcani, tanto abile da riuscire a piazzarli ad alcune banche sparse in giro per il mondo che, ignare, li custodivano nei loro caveau. A sgominarla sono stati i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale di Milano che hanno portato a termine un'indagine, denominata 'Little bell' e coordinata da Gianluca Braghò della Procura di Milano, individuando falsi 'International money orders' per oltre 100 mlioni di dollari. Quattro le persone denunciate.
Al termine di mesi di investigazioni, riferiscono le fiamme gialle, sono stati sottoposti a sequestro, in Italia e all'estero, circa 26mila checks contraffatti del valore di 2mila dollari Usa ciascuno emessi dalla Bank of America, comunemente denominati 'International Money Orders', per un controvalore di oltre 51 milioni di dollari.
I titoli, se non individuati dalla Guardia di Finanza, avrebbero permesso ai componenti dell'organizzazione criminale, operante fra Italia, Romania e i Paesi Balcanici, di incassare illecitamente milioni di dollari da reinvestire e riciclare, sono stati sottoposti a sequestro nella città di Milano e Ferrara, per un valore di circa 1,5 milioni di dollari.
A Bucarest, grazie alla proficua collaborazione investigativa tra Fiamme Gialle, il Secret Service degli Stati Uniti d'America e le Autorità Rumene, sono stati sequestrati 25.000 titoli, per complessivi 50 milioni di dollari, con l'arresto di due responsabili. Le indagini delle Fiamme Gialle hanno inoltre portato all'arresto, da parte delle autorità serbe, anche di un noto e pericoloso latitante, pure coinvolto nell'organizzazione criminale.
Sono stati inoltre segnalati all'Interpol, grazie alle risultanze delle investigazioni, titoli falsi per ulteriori 50 milioni di dollari, ubicati nei caveau di alcune banche sparse per il mondo.
Con il restauro degli affreschi di Bernardino Butinone si è concluso il rifacimento della basilica milanese di
Santa Maria delle Grazie, iniziato nel 2004. Finanziato interamente dalla Damiani, colosso della gioielleria, il restauro ha interessato in particolare la navata laterale sinistra della basilica, con i dipinti realizzati tra il 1482 e il 1485 da Bernardino Butinone