Ferrara, 11 marzo 2008 - Inaugurazione in tempo reale per la nuova area di degenza di Terapia Intensiva dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara. La struttura, diretta da Raffaele Alvisi, è infatti già in piena operatività dal 3 marzo, anche se sarà necessario ancora qualche tempo per concluderne l'allestimento.
Gli interventi, costati complessivamente 600 mila euro, hanno consentito di convertire gli spazi precedenti in una nuova area per sei posti letto, di cui quattro in open space e due in box trasparenti provvisti di filtri, che consentono la collocazione in isolamento a pressione negativa di pazienti portatori di malattie infettive. Spiega il direttore generale Riccardo Baldi che questa ristrutturazione è stata realizzata sia per la necessità di aggiornare le vecchie strutture di Terapia Intensiva I e II, che per cercare di riorganizzare in maniera più pratica le attività e per ovviare, per quanto possibile, alla principale criticità dell'attuale struttura, ovvero il percorso ad anello che collega le varie unità con un unico corridoio, utilizzato per tutte le funzioni. Baldi infatti coglie l'occasione per rinnovare l'impegno a "non bloccare i miglioramenti funzionali dell'attuale struttura, pur se il trasferimento dell'ospedale nella nuova struttura di Cona si avvicina ed è al momento previsto tra due anni e mezzo" e ricorda come analoghe riorganizzazioni siano in corso in altri settori quali pneumologia e reumatologia.
L'ubicazione di Terapia Intensiva consentirà ora di integrare il trattamento del paziente con le unità di Rianimazione, Chirurgia, Ortopedia e naturalmente con il Pronto Soccorso. Come sottolinea la direttrice del Dipartimento di Emergenza Aurelia Guberti "si avrà infatti il vantaggio di poter portare il paziente politraumatizzato direttamente dal Pronto Soccorso e Rianimazione a Terapia Intensiva, che è posta esattamente al piano superiore".
La struttura aveva chiuso per i lavori di ristrutturazione lo scorso ottobre e - sottolinea Mascoli - "con un rispetto assoluto della tempistica" è stata riaperta il 3 marzo, accorpando le due vecchie Terapie Intesive I e II in una unica area (ciò consente tra l'altro di dimezzare i medici necessari in servizio 24 ore su 24). Le precedenti strutture erano nel tempo divenute superate e obsolete, mentre l'attuale soluzione - precisa la dirigenza - "rispetta tutti i requisiti strutturali, impiantistici, organizzativi e professionali necessari ad ottenere le autorizzazioni e l'Accreditamento Istituzionale". Il costo dell'operazione si va a sommare ai 750.000 euro spesi recentemente per l'aggiornamento delle tecnologie impiegate nel reparto di Rianimazione, strumenti che saranno in futuro trasferiti nella struttura di Cona.
L'operazione si è anche inserita nella volontà di liberare spazi per la Ior (Radioterapia Intra Operatoria), dato che l'Azienda Ospedaliera sarà una delle quattro strutture della Regione che riceverà tali attrezzature il prossimo autunno. Una particolarità della nuova Terapia Intensiva, spiega Alvisi, è il fatto che nella sua ideazione sia stato applicato il concetto anglosassone di "terapia intensiva aperta" e sara' dunque possibile accedervi piu' liberamente, pur rispettando le necessarie cautele, anche per i famigliari dei 400 pazienti ricoverati mediamente ogni anno.
Il cantante siciliano arriverà a Ferrara con la sua tournèe teatrale sabato 15 marzo. Con lui, sul palco, un'orchesta di 23 elementi: jazz classico e funk i generi che troveranno spazio durante la serata.