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Ferrara

LA STRAGE SFIORATA

Scontro con il treno: camionista torna libero

Lo ha deciso ieri il gip Rocco Criscuolo, dopo aver convalidato l’arresto. L'avvocato: "Non c’erano esigenze cautelari per tenerlo in carcere, non è un soggetto che possa reiterare questo reato". Dovrà pagare due multe

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Incidente ferroviario Ferrara, 13 marzo 2008 - E’ TORNATO libero Leontin Podovei, 46 anni rumeno, il camionista che lunedì a Senetica ha provocato l’incidente al passaggio a livello con il treno Ferrara-Suzzara. Lo ha deciso ieri il gip Rocco Criscuolo, dopo aver convalidato l’arresto. Il rumeno, autotrasportatore da 28 anni, padre di cinque figli di cui tre ancora in patria, come ha spiegato il suo legale Cristina Pellicioni (che lo difende insieme al collega Carlo Bergamasco), non ha mai avuto incidenti e ha prodotto dichiarazioni del datore di lavoro, una ditta di trasporti romana, sulla piena affidabilità del camionista. «Non c’erano esigenze cautelari per tenerlo in carcere — dice l’avvocato Pellicioni —, non è un soggetto che possa reiterare questo reato».

 

Il rumeno, con l’aiuto di un interprete, al giudice ha spiegato di aver sentito e visto un’ambulanza con i lampeggianti: «Ha cercato di dare strada — spiega il legale — e ha guardato il suo comportamento pensando di essere superato cosa che non è successa». Podovei (indagato per disastro ferroviario colposo) si è reso conto solo alla fine che il semaforo del passaggio a livello era rosso.

MANOVRA DISPERATA. «Ha tentato di frenare ma il tir ha invaso i binari. In quel momento — aggiunge — c’era la prima sbarra alzata e mentre il camion era sui binari la seconda è scesa. Ha chiesto all’ambulanza se poteva essere spostata ma si è sentito rispondere di andare avanti. E’ rimasto sul tir mentre suo figlio è sceso e ha tentato, con l’autista dell’ambulanza, di segnalare la loro presenza al treno con delle pile».
Podovei ha provato una manovra disperata, spostandosi nel fossato col tir ma il carico è rimasto sui binari. «E’ stato sul camion fino alla fine, era convinto di morire. Ha ringraziato Dio perchè non ci sono state vittime. Si è trovato in una situazione difficile, ha fatto tutto per evitare l’incidente», chiude l’avvocato. Il pm Ombretta Volta ora ha disposto un accertamento irripetibile sulla dinamica e per capire le relative responsabilità.

SANZIONI. Tornato in libertà, il camionista si è visto contestare dai carabinieri di Bondeno due sanzioni amministrative: per aver oltrepassato il passaggio a livello con il rosso e per non aver sgomberato l’area. Sanzioni che gli costeranno 148 euro e 12 punti sulla patente che, ricordiamo, non gli è mai stata sospesa e dunque già oggi potrà tornare a guidare. Il paradosso (e qui sta il buco nella legge) è che il codice della strada, ad esempio per una mancata cintura di sicurezza o per un uso del telefonino senza auricolare, prevede 5 punti in meno dal documento di guida. Per una strage sfiorata semplicemente 7 in più.

di Nicola Bianchi










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