Italia news
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA

Ferrara

VIOLENZE SUL MINORE

"Non odio nessuno, voglio solo serenità"

Parla Mario, il sedicenne vittima del bullismo: "Chiedo tranquillità". Il persecutore è ai domiciliari dal dicembre dello scorso anno, la sua famiglia: "Non è un bullo e nemmeno un aguzzino"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Studenti del liceo Ferrara, 19 marzo 2008 - «NON ODIO nessuno, men che meno P.. Chiedo semplicemente di essere lasciato tranquillo». Chi parla è Mario (il nome è di fantasia), 16 anni compiuti a giugno, campioncino di tennis, di ottima famiglia e con buoni risultati al liceo. La sua storia, raccontata per la prima volta domenica dal Carlino, ha fatto il giro di tutti i media nazionali. Da circa due anni Mario è stato preso di mira da P., 18 anni già festeggiati l’estate scorsa, con continui sms, ingiurie, minacce, violenze. Per le quali, dal 19 dicembre, è agli arresti domiciliari nella propria abitazione cittadina. Oggi, decorsi i termini di legge di tre mesi, la misura cautelare sarebbe terminata, ma il sostituto procuratore Simone Purgato, due giorni fa, ha emesso un nuovo decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti del giovane - che fissa la data del processo all’1 luglio davanti al tribunale estense per i fatti avvenuti tra agosto e novembre 2007 -; un atto che riapre i termini della custodia preventiva, con il prolungamento degli arresti domiciliari.

«NIENTE ODIO». Mario, da ieri, è più tranquillo. Non porta rancore, lo dice apertamente. «Non odio nessuno, lo giuro, voglio semplicemente vivere tranquillamente la mia vita». Di sedicenne, di adolescente, fatta di giochi, di sogni, di primi incontri amorosi, di spensieratezza. Cose che, da quasi due anni, non vive più. La mamma, pochi giorni fa al nostro giornale, aveva spiegato che suo figlio era terrorizzato e che le diceva sempre che quel bullo gli aveva tolto la spensieratezza dei suoi anni. E che P. «si è preso tutta la mia vita e a me non resta più nulla».

 

SOLIDARIETA’. La famiglia di Mario si è stretta attorno a lui facendogli sentire tutto il proprio affetto. Così hanno fatto pure i suoi amici più cari che in tutto questo tempo non l’hanno mai lasciato solo un attimo. Ma tanta solidarietà al ragazzo è arrivata, e continua ad arrivare, via internet con mail e messaggi sul nostro sito. Lettere che abbiamo letto proprio a Mario ieri durante la chiacchierata e che lui ha appreso con estrema soddisfazione. Eccone alcune. Dom, sul sito del Carlino, gli scrive: «Capisco la sofferenza che vivi perchè anche io sono stato vittima di bullismo da piccolo. Non mollare non permettere che ti rubi la vita. Ho pregato per te e continuerò a farlo». Parole di conforto anche da chi si firma Dottorcorsini: «Tutta la mia solidarietà al ragazzo». Gabriele invece: «E’ giusto che le famiglie dei minori vittime intraprendano azioni civili e penali in difesa dei propri figli ‘umiliati’ e che chiedano il massimo del risarcimento per ognuna di queste fattispecie del danno. E’ giusto, altresì, che le famiglie d’appartenenza dei bulli condividano la presenza dei propri consanguinei (e meditino sulle proprie responsabilità) obbligando questi, come minimo, agli arresti domiciliari. E senza escludere ulteriori forme limitative per impedire il reiterarsi di questo vergognoso crimine». Paola, infine, lancia semplicemente un «forza Mario, siamo tutti con te. Coraggio, coraggio, coraggio».

 

L’INIZIO. Ma perchè sarebbe cominciata tutta questa storia? Futili motivi, a quanto pare. Una parola di troppo, alcune offese mal digerite, cose da adolescenti insomma. I genitori di P., da quanto appreso, hanno provato varie volte a parlare con il proprio figlio per fare finire quel suo comportamento nei confronti del coetaneo, ma non l’hanno mai ritenuto un bullo, un aguzzino.
I due ragazzi li ha incontrati anche il questore, Luigi Savina, ma pure lui non è stato in grado di porre fine alla questione. Ora, con il nuovo provvedimento della procura, tutto si risolverà? Mario è il primo ad augurarselo: «Voglio vivere tranquillo — dice —, come tutti i ragazzi della mia età».

di Nicola Bianchi

 

LA FOTO DEL GIORNO

Andrea Mingardi

Un aiuto ai bimbi dagli amici di Giulia

Giovedì 27 marzo la sala Estense ospiterà la terza edizione del recital benefico organizzato in memoria della piccola Giulia, scomparsa nel 2005. Sul palco, tra gli altri, Andrea Mingardi, Eugenio Finardi e Andrea Poltronieri LEGGI LA NOTIZIA

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli