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Ferrara

TERRIBILE SCHIANTO NEL MODENESE

Accompagna papà sul camion
Muore nel tamponamento

Fabio Storari passava con il padre l'ultimo giorno di vacanza. La frenata: sull'asfalto sono rimasti i segni del disperato tentativo di evitare l'impatto. La morte: Fabio è rimasto in vita circa un'ora sotto gli occhi del papà

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Fabio Storari Ferrara, 26 marzo 2008 - UNO SCHIANTO terribile contro il camion dei rifiuti fermo sulla carreggiata è costato la vita, ieri mattina, a un tredicenne, Fabio Storari, che si trovava sull’ autocarro frigorifero condotto dal padre. Il ragazzino voleva passare con il papà l’ultimo giorno di vacanza dalla scuola: stamattina sarebbe tornato in classe, ma un destino terribile lo attendeva sulla strada della Bassa Modenese. Il camion stava percorrendo la via per Novi a San Giovanni, verso Concordia. Sul ciglio della trafficatissima provinciale, poco prima dell’incrocio con le vie Viazzolo e Tre Ponti, un mezzo della raccolta rifiuti stava svuotando un cassonetto della spazzatura. L’impatto è stato violentissimo per il camion di Marco Storari. Per ragioni che sono ancora al vaglio degli inquirenti il pesante mezzo frigorifero è finito violentemente contro l’ostacolo fermo sul ciglio della strada e non è riuscito a frenare in tempo.

LA FRENATA ha lasciato una lunga scia nera della frenata, a forma di arco, sull’asfalto. L’ultimo inutile duplice tentativo: quello di frenare e simultaneamente curvare per schivare l’inaspettata barriera. Dalla direzione opposta stava arrivando un’auto condotta da una donna che è stata testimone oculare del tremendo schianto. Richiamati dal botto, anche gli abitanti della cascina vicina che hanno subito allertato i soccorsi.

IL PICCOLO Fabio era incastrato dalla cintola in giù nell’abitacolo e dava solo flebili segni di vita, imprigionato nell’abitacolo schiacciato. Primi a prestare soccorso sono stati due operai dell’Enel che erano lì vicino, mentre i vigili urbani di Concordia, allertati dalla polstrada di Mirandola, hanno bloccato il traffico. Fulmineo l’intervento dei sanitari del 118 che hanno tentato tutto per salvare il ragazzino. Sul posto anche i vigili del fuoco di Carpi che hanno liberato dalle lamiere contorte il bacino e le gambe incastrate di Fabio.

NEL FRATTEMPO è giunto in volo l’elicottero del 118 atterrato in un terreno agricolo. Il tredicenne è rimasto in vita per quasi un’ora: i sanitari hanno tentato di ‘stabilizzare’ il ferito, mentre i pompieri lavoravano per liberarlo dalla morsa risultata alla fine mortale.

FINO all’arrivo di medici e infermieri Marco Storari è rimasto vicino al figlio. L’elicottero partito vuoto e i sanitari pronti a rientrare in ospedale senza il giovane, a terra coperto da un telo bianco, sono stati l’inequivocabile segnale della tragica morte di Fabio. Solo allora il papà Marco, 39enne di Dogato, ha preso coscienza della tragedia ed è entrato in uno stato di choc talmente inteso che vigili e poliziotti lo hanno a stento trattenuto e fatto salire sull’ambulanza per Mirandola.

IL RAGAZZINO che abitava a Ostellato, con la mamma, separata dal marito, approfittando della giornata di vacanza scolastica aveva accompagnato il papà prima di rientrare dopo le vacanze di Pasqua a scuola. Alle 11,30 il traffico è ripreso regolarmente.

di Flavio Viani

 

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