Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA

ERMITAGE ITALIA

In Provincia, per Garofalo sì con polemica

Ad aprire il discorso sui tempi ristretti è stato il presidente Pier Giorgio Dall'Acqua, poi si è scatenata la bagarre. Alla fine però è arrivato l'accordo che permetterà alla mostra di essere regolarmente inaugurata il 4 aprile

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Piergiorgio dall'Acqua - presidente Provincia di Ferrara Ferrara, 26 marzo 2008 - "Sapevamo di esserci messi in un percorso quasi impossibile, nel decidere di organizzare questa mostra con tempi cosi' ristretti, ma ci stiamo riuscendo e sono certo che andra' benissimo". E' stato lo stesso presidente della Provincia Pier Giorgio Dall'Acqua ad affrontare per primo la questione dei tempi ristretti con i quali e' stata oggi presentata la delibera che permettera' la prima mostra dell'Ermitage a Ferrara. Era infatti necessario il passaggio in Consiglio provinciale della convenzione tra Provincia, Ermitage Italia e Fondazione Castello, perche' potesse realizzarsi la mostra "Garofalo, Pittore della Ferrara Estense", quando mancano appena pochi giorni all'inaugurazione.

 

Nonostante i toni molto accesi della discussione, il Consiglio ha comunque approvato all'unanimita' la delibera, la cui immediata esecutivita' consentira' alla mostra di prendere regolarmente il via il 4 aprile prossimo nelle sale del Castello Estense. Le scuse di Dall'Acqua sulla tempistica non hanno comunque impedito alle polemiche di esplodere su questo punto e su altri dettagli organizzativi. "Siamo costretti a dire di si, altrimenti non ci sarebbero i tempi tecnici per la realizzazione della mostra, ma ci sono incongruenze che si fanno fatica a spiegare" riassume in questo modo il consigliere Udc Rossano Scanavini la motivazione al voto favorevole. Una posizione analoga era stata espressa, anche tra la maggioranza, dal consigliere dei Verdi per la pace Brunella Lugli e da Tito Cuoghi di Sinistra Democratica.

 

Tutti gli interventi hanno infatti riconosciuto il valore culturale e di veicolo promozionale che costituira' la prima mostra realizzata in collaborazione con il museo di San Pietroburgo, ma sui dettagli organizzativi le polemiche sono esplose in modo molto acceso, tra insulti e accuse reciproche di miopia o di scorrettezza politica. "Prendo atto che i nostri dubbi sull'Istituzione Castello erano reali: c'e' una serie di intrecci tra Istituzione, Fondazione e Provincia che non si capiscono", ha continuato Scanavini, prima di passare ad affrontare una serie di questioni tecniche quali pulizie e costo dei biglietti, che hanno scatenato le invettive del Pd.

 

E' prima il capogruppo Paolo Panizza che accusa l'opposizione di "non comprendere la portata dell'evento: questa mostra portera' Ferrara al centro dell'Europa. Vorrei ci fosse la forza culturale di comprendere cosa sta avvenendo", seguito dal consigliere dello stesso gruppo Mario Castelluzzo: "Trovo assurdo discutere dei 50 centesimi di euro di un biglietto, quando si parla di una manifestazione di questa portata, che fara' conoscere la citta' e che ha coinvolto i capi di stato di due Paesi". "Come ti permetti di dirci come si fa politica?- insorge nei suoi confronti il capogruppo di Fi Ugo Taddeo- non accetto gli insegnamenti di un ventriloquo, quando tra dieci giorni c'e' l'inaugurazione e ci parlate solo ora di come organizzare la mostra: e' questo il modo di fare politica?".

 

Nella accesa discussione c'e' stato anche spazio per una ripresa della polemica sugli operatori commerciali della citta', chiamati in causa dal consigliere di Fi Vittorio Anselmi. "Ci dicono che la mostra non ha sufficiente promozione e che non e' stato sollecitato abbastanza l'interesse rispetto all'importanza che ha". "Dica a quegli operatori che vengano a dirmelo in faccia- gli ha replicato Sergio Guglielmini del Pd- perche' li abbiamo incontrati e ci hanno ringraziato. E' ovvio che ognuno abbia in mente la propria idea di turismo, ma non si puo' fare un accordo diverso per ogni testa. E' scorretto riportare frasi cosi' degli operatori economici. La Provincia ha fatto in questi anni passi da gigante per la promozione del turismo, e anzi, quello che dovremmo chiedere e' che accanto all'offerta culturale ci dovrebbe essere una disponibilita' degli operatori maggiore riguardo all'offerta, alla qualita' dei servizi e nei prezzi: dormire a Ferrara e' diventato un privilegio".

 

E' stato comunque lo stesso Dall'Acqua, prima molto spazientito dagli interventi dell'opposizione, a richiedere che si tornasse alla calma, ripetendo le proprie scuse al Consiglio.
"Chiedo la vostra comprensione, perche' ci sono dei percorsi molto complessi in questo progetto, che coinvolgono altri soggetti con politiche diverse. Per questo siamo arrivati a dieci giorni dall'inaugurazione con ancora questi dubbi e altri ancora dovremo affrontarli nel prossimo periodo. Ma si deve riconoscere che siamo riusciti ad organizzare in tre mesi una mostra di dimensioni internazionali, che normalmente avrebbe richiesto almeno un anno e mezzo di tempo".

 

LA FOTO DEL GIORNO

Francesco De Gregori

Il PalaSegest attende
Francesco De Gregori

Arriverà al palazzo dello sport sabato 12 aprile, alle 21.30 con il suo tour 'Left and Right'. Il cantautore romano porterà sul palco ferrarese tutta la poesia della sua storia musicale personale, proponendo i grandi successi che ne hanno caratterizzato la carriera

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli