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LA TRAGEDIA DI OSTELLATO

Il grande dolore dei compagni di Fabio
Il preside: "Entrate, vi vuole a scuola"

Trovare il banco vuoto è stato un vero strazio per i ragazzi, che per tutta la mattinata hanno composto messaggi e disegni dedicati al compagno, morto martedì in un incidente stradale

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In ricordo di Fabio Ferrara, 27 marzo 2008 - NON VOLEVANO entrare in classe. Stavano lì, davanti alla porta della terza G, piangendo e sorreggendosi l’un l’altro come a cercare conforto, un sostegno per accettare una cosa più grande della loro giovane età. I compagni di classe di Fabio Storari ieri mattina hanno compreso che il loro amico non c’era davvero più e hanno incominciato da quel momento, il difficile cammino per elaborare quel dolore.
Molti, già martedì, avevano saputo la triste notizia, altri l’hanno appreso arrivati a scuola, altri ancora l’hanno scoperto guardando le locandine dei giornali in edicola e quindi dalle cronache dei giornali. Un dramma enorme per dei ragazzini che hanno condiviso ogni giorno negli ultimi tre anni con Fabio.

 

Per loro entrare in classe, con quel banco vuoto, era troppo doloroso. Stare lì, sulla porta, era quasi una situazione ancora in divenire, ancora con qualche possibilità di uscita. E’ toccato quindi al responsabile didattico, il professor Giovanni Grandi, che ha dovuto farsi forza e parlare, con il cuore in mano, ai suoi ragazzi.
«Ho detto loro che stare lì a piangere non serviva a nulla, che non facevano onore e nemmeno piacere a Fabio — racconta il prof —, e che potevamo parlare insieme di quello che era successo. Per loro, e per tutti, è un’esperienza molto toccante. Pian piano si sono convinti e sono entrati in classe».

 

Fabio era alunno di Grandi (docente di tecnica, in servizio ad Ostellato da venticinque anni), proprio come lo era stata, diversi anni fa, la mamma Margherita. I ragazzi della terza G e della terza F hanno chiesto ai professori di poter realizzare dei cartelloni dedicandoli al loro amico e così hanno incominciato, fianco a fianco, a ritagliare, incollare e colorare dei messaggi per il loro compagno e amico che oggi non c’è più. Alcuni si sono serviti dei supporti multimediali, altri di carta e colori. Hanno parlato con i professori di Fabio, di com’era, delle passioni che lo entusiasmavano, dello sport che amava tanto (prima la passione del calcio e poi quella, altrettanto forte per il basket), delle ‘biricchinate’ che ogni ragazzino ha fatto e poi dei progetti, ancora nel cassetto. Progetti che oggi non ci sono più. Fabio si era già iscritto alle scuole superiori a Ferrara e il prossimo mese avrebbe partecipato alla gita scolastica, tanto attesa.

 

Grande commozione e sincera partecipazione al lutto anche da parte dei professori, che ieri non avevano nessuna voglia di fare lezione, e che hanno cercato, in ogni modo, di dare aiuto, sostegno e conforto a tutti gli studenti della scuola media di Ostellato, particolarmente turbati dalla tragica scomparsa di Fabio. I docenti in pensione, che hanno conosciuto Fabio negli anni scorsi, hanno telefonato in mattinata, per dare la loro adesione a qualunque iniziativa la scuola decida di promuovere per ricordare il proprio allievo.
Tanti modi di partecipare, per esprimere solidarietà alla famiglia e per ricordare un ragazzino che mancherà terribilmente a tutti.

di Paola Vancini

 

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