Ferrara, 4 aprile 2008 - «E’ stato un bell’incontro, positivo». Gianfranco Tomasi ha riportato buone sensazioni dall’appuntamento che ieri lo ha condotto in Municipio insieme al figlio Ted, per discutere con l’assessore allo sport del Comune Davide Stabellini di due argomenti di importanza capitale per la vita della Spal: i lavori di adeguamento dello stadio alle nuove normative e il rinnovo della convenzione con il Comune. L’occasione è stata utile anche a seppellire vecchie ruggini e polemiche tra società e municipalità. Tomasi e Stabellini le hanno azzerate, cominciando a discutere del futuro. «Quando si parla di cose concrete con proposte ragionevoli — afferma il presidente della Spal — io non ho mai problemi».
I lavori si faranno. Il dato più importante emerso da questo primo incontro è che il Comune si è detto pronto, secondo quel che era filtrato già nei giorni scorsi, ad effettuare i lavori al «Paolo Mazza». Come è noto, ci si riferisce alle opere necessarie ad adeguarsi alle disposizioni di legge in termini di sicurezza. Quindi tornelli, telecamere aggiuntive e quant’altro. Per contro la società dovrà sostenere le spese del corso di addestramento e poi dell’utilizzo degli steward e del personale di servizio allo stadio alla voce sicurezza. Per i lavori il Comune accenderà un mutuo: la spesa nel complesso si dovrebbe aggirare sul milione di euro. I tifosi della Spal quindi non saranno penalizzati e la squadra non giocherà a porte chiuse, quel che Stabellini aveva promesso tempo fa.
La richiesta di proroga. Il problema è che i lavori dovrebbero essere effettuati entro il 30 giugno, cosa chiaramente impossibile: oltretutto fino a metà mese ci potrebbero essere i playoff. «Su questo punto — spiega Tomasi, delegato anche da Stabellini a riferire sull’esito dell’incontro — dovremo accordarci per chiedere alla Lega e alla Federazione una proroga. La domanderemo insieme come Spal e come Comune, portando la delibera e una fideiussione a garanzia. Poi penso che Questura e Prefettura potranno chiarire come non si stia facendo per finta, e che i lavori saranno veramente effettuati e conclusi».
La spartizione degli oneri. Quanto alla convenzione, Tomasi e Stabellini stanno lavorando a un progetto che verrà messo a punto nelle prossime riunioni, che prevede una suddivisione di oneri tra Comune e Spal. In pratica, la società si farà carico della manutenzione del manto erboso sia dello stadio che dell’ex Centro di Addestramento di via Copparo, mentre il Comune si addosserà la manutenzione ordinaria e straordinaria sulle altre opere. La Spal dovrebbe essere sollevata degli oneri di acqua, riscaldamento, luce e rifiuti, che verrebbero addossati al Comune, mantenendo invece quelli della pubblicità.
La durata della convenzione. Spiega Tomasi: «Non c’è un problema vero di tempi. Loro erano aperti anche a un periodo più lungo, ma io penso che possano andare bene anche tre anni, oppure cinque».
Il quantum. Quello che rimane da appurare a questo punto per mettere la firma alla convenzione è il contributo economico che il Comune è pronto a elargire alla società. Fino a quest’anno si trattava di 180mila euro. Sembra questo l’unico punto rimasto sul tavolo, e su cui si dovrà trattare prossimamente. Ancora Tomasi dice: «Ci siamo ripromessi di rivederci giovedì prossimo alla stessa ora, e per quel giorno io porterò la mia proposta-richiesta. Non si concluderà lì, perchè naturalmente l’Amministrazione avrà bisogno di tempo per valutare».
Gli steward. Ora andrà quantificata la spesa relativa a un altro servizio che la legge impone e che andrà varato: quello relativo all’istruzione (con corsi di sei mesi) e all’utilizzo del personale di sicurezza. In pratica, i cosiddetti steward. «Anche le maschere riguarda — spiega Tomasi — e ogni volta ci vogliono quaranta persone. E’ chiaro che dovremo capire i costi di questo tipo di servizio, che così sui due piedi mi dicono oneroso». Qui per inciso il Comune sta valutando la possibilità di intervenire per quanto riguarda i sei mesi di percorso formativo, in modo da alleggerire ulteriormente le spese della società. «Si potrebbe anche ricorrere a un service esterno, ma forse non è la cosa migliore», chiosa Tomasi.
Spazio alla Giacomense. «Appena avremo firmato la convenzione — dice il presidente — siamo d’accordo che vedrò il presidente della Giacomense Mattioli, e di sicuro un accordo lo troveremo perchè loro facciano la C2 al «Paolo Mazza». Lui è commercialista, mio figlio Ted anche, e sarà sufficiente che facciano i conti e che si dividano gli oneri. Ma la volontà di una intesa c’è: anche il Comune ha la stessa intenzione».
Il marchio. «Ne abbiamo parlato con l’assessore. Il fatto è che c’è solo questa Spal, è l’unica autorizzata a fare calcio e anche l’unica che Federcalcio e Coni riconoscono, avendola consegnata al sindaco della città. Quindi oggi come oggi non c’è altro». Verrà comunque seguito l’esito della causa intentata dalla vecchia spa, e sarà probabilmente quello a dettare eventuali tempi di intervento futuri.
Il socio. In attesa dunque che il discorso si perfezioni nelle prossime settimane, Tomasi commenta il discorso lanciato da Nicola Di Matteo, che si dice disponibile ad aumentare il proprio impegno: «Magari, io sarei prontissimo, e per la Spal sarebbe oro. Finora mi aveva accennato solo di voler allargare le squadre del settore giovanile: se ha questa intenzione me ne parlerà e mi troverà apertissimo».
La squadra. Intanto Alessio sta mettendo a punto la formazione da opporre domenica al Giulianova. Certo il pacchetto arretrato, con Gianella nuovo acciaccato di ieri che va a far compagnia a Bianchi: lo comporranno Careri, Ghetti, Specchia, Servidei e Bianchi. Il dubbio è tra 4-3-1-2 con Sesa trequartista e il 4-4-2 con Furlanetto e Rossi esterni. E in attacco, assente probabilissimo La Grotteria, Bisso e Franchini sono in ballottaggio per affiancare Agostinelli.
di Mauro Malaguti
Arriverà al palazzo dello sport sabato 12 aprile, alle 21.30 con il suo tour 'Left and Right'. Il cantautore romano porterà sul palco ferrarese tutta la poesia della sua storia musicale personale, proponendo i grandi successi che ne hanno caratterizzato la carriera