Ferrara, 11 aprile 2008 - PER MOLTI, l’orizzonte elettorale è racchiuso tra le 15 di lunedì, orario di chiusura dei seggi, e la notte successiva quando si saprà chi andrà al governo del Paese e chi, tra i candidati ferraresi, avrà la matematica certezza di approdare al Parlamento. In realtà, nelle segreterie dei principali partiti, si guarda già ben più avanti e le Politiche di domenica e lunedì avranno anche il valore di un ‘test’ decisivo in funzione delle Amministrative 2009.
C’È MOLTA curiosità, infatti, di capire cosa riusciranno a conquistare i due partiti principali, il Pd e il Pdl, su scala provinciale; e di registrare eventuali mutamenti della geografia politica che al momento vede 19 Comuni ferraresi sostanzialmente retti dal centrosinistra, e 7 invece nelle mani del centrodestra.
UN PRIMO riflesso diretto delle elezioni nazionali su scala locale, potrebbe ovviamente registrarsi a Cento: il sindaco Tuzet è in fibrillazione ormai da settimane, ma la ‘spallata’ secondo indiscrezioni di entrambi gli schieramenti arriverà soltanto se il Pd (e gli eventuali alleati) riusciranno a colmare o quanto meno ridurre il gap che nelle ultime consultazioni è stato piuttosto netto.
SE INVECE sia pure trattandosi di Politiche, il centrodestra nel suo complesso dovesse mantenere un sostanziale vantaggio, l’opposizione ed in particolare il Partito Democratico difficilmente spingerebbero per far cadere il sindaco, andare al commissariamento del Comune e dunque al voto anticipato nel 2009, con il rischio poi di perdere ancora.
QUESTO SARÀ il primo indicatore locale dei contraccolpi del voto nazionale. In vista delle Amministrative del prossimo anno, conteranno i risultati ma anche la percentuale: in viale Krasnodar, sede del Partito Democratico, c’è chi ha fissato anche un ‘traguardo’ in termini di voti, per poter poi gestire da una posizione di forza la prossima campagna elettorale. Si può già chiamare l’«Operazione 40%»: sopra questa soglia, il Pd potrebbe fare l’ammazzasette nei confronti degli altri partiti dell’attuale coalizione. Al di sotto, il quadro si complicherebbe alquanto: ed in vista della redistribuzione delle candidature future (che per il Comune capoluogo e la Provincia al momento sembrano essere monopolizzate dal Pd), bisognerebbe rivedere equilibri ed equilibrismi.
IDEM per il Popolo delle Libertà, che punta senza mezzi termini a diventare il primo partito anche in città, e che della consistenza elettorale alle Politiche conta di fare la chiave principale per la ricerca di candidature di spessore e nuovi consensi alle amministrative. Traduzione dal... politichese, se il Pdl otterrà questo risultato, qualche ‘big’ del panorama economico locale potrebbe accettare di sfidare il probabile candidato del Pd Tiziano Tagliani, in caso contrario si punterebbe per l’ennesima volta su una corsa di bandiera.
TORNANDO PERÒ al quadro generale, come detto le Politiche potrebbero cambiare lo scenario attuale: vari Comuni sono sostanzialmente in bilico, con una forbice tra i due partiti maggiori che stando ai voti del 2006 è sotto i tre punti.
SI TRATTA di Lagosanto, Mesola, Vigarano Mainarda per il centrosinistra (e di fatto anche Bondeno pur guidato da un sindaco di An); di Codigoro e Mirabello dove due anni fa il centrodestra ottenne un sostanziale vantaggio anche se poi alle amministrative la vittoria è andata a sindaci dell’Ulivo.
di Stefano Lolli
Arriverà al palazzo dello sport sabato 12 aprile, alle 21.30 con il suo tour 'Left and Right'. Il cantautore romano porterà sul palco ferrarese tutta la poesia della sua storia musicale personale, proponendo i grandi successi che ne hanno caratterizzato la carriera