Ferrara, 16 aprile 2008 - HA PASSATO una notte insonne, a festeggiare, rispondere a sms e telefonate da ogni parte d’Italia e a ripensare a quello che era accaduto. Ieri Roberto Mascellani era ancora però visibilmente frastornato dalla notte di Fabriano. «Sono notti in cui si dorme poco e in cui c’è un’emozione speciale e ovviamente bellissima. Sapete qual è il messaggio più bello che ho ricevuto?».
Prego...
«Uno che mi diceva che aveva rivissuto il clima della Spal negli anni ’50. Ferrara è così, una città che si piange addosso, a volte un po’ depressa, ma anche qui si lavora bene».
Dalla sconfitta con Cento sono passati otto anni. Sembra un eternità.
«Quello fu un incidente di percorso a cui rimediammo l’anno successivo. E anche il tap in di Bell con Rimini vorrei catalogarlo così. Questo è un progetto ben costruito, che non poteva che finire in questo modo. Non avremmo mai perso quattro gare di fila, e se fosse andata male a Fabriano, ero pronto a giocarmela con Caserta».
Si aspettava tanto pubblico?
«La cosa più bella è vedere che ora non siamo più soltanto la squadra della città, ma di tutta la provincia. E’ dalla Coppa che si respira un clima speciale».
Dopo i festeggiamenti, sarà tempo di ragionare sull’impianto. Sarà, come anticipato, una tensostruttura?
«Attendo notizie dal dottor Sateriale. Di sicuro, ampliare il Palasegest sulla falsariga del progetto messo in piedi ai tempi dell’assessore Bratti comporta tempi lunghi, per cui nell’immediato la soluzione può essere questa. E’ la stessa strada adottata da Scafati e Capo d’Orlando. Ma, ripeto, la decisione finale spetta al Comune».
Il prossimo passo?
«Trovare risorse per garantire stabilità e continuità. Mi aspetto una grande risposta dalla campagna abbonamenti».
Si riparte da questo gruppo?
«Con i necessari adeguamenti, ma non cambieremo politica».
Il primo ostacolo è la tassa di iscrizione alla A: 350mila euro...
«So che il sindaco di Pesaro ha impugnato questo provvedimento. Ci informeremo meglio e magari proporremo anche al nostro sindaco di fare la stessa cosa».
di Mauro Paterlini
Il cantante melodico napoletano si esibirà in città venerdì 16 maggio. Si tratta di un vero show che Gigi sta portando in tutta Italia: “A gentile richiesta …Mi faccio in quattro”