Commentando le statistiche comunali sull'occupazione in città, il sindaco spiega: "Essere fanalino di coda di una regione tra le più sviluppate in Europa è comunque un buon risultato"
Ferrara, 28 maggio 2008 - "Il gap tipico del territorio ferrarese rispetto al contesto regionale rimane, ma il confronto tra il nostro ritmo di crescita e quello degli altri capoluoghi ci sorride. Il recupero e' in atto". Cosi' il sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale sintetizza il suo commento sui dati dell'indagine comunale 'Il lavoro a Ferrara. Occupazione e redditi 2007', comunicati ufficialmente la settimana scorsa.
"Essere fanalino di coda di una tra le regioni piu' sviluppate d'Europa, tuttavia, non e' certo un cattivo risultato", fa notare Sateriale, che aggiunge: "Pedaliamo piu' velocemente degli altri.
Soprattutto, invertiamo una tendenza: uno dei problemi storici della nostra economia nel suo complesso e' sempre stato quello di subire piu' drammaticamente dei nostri vicini gli effetti negativi delle congiunture sfavorevoli. Oggi, non e' piu' cosi', e possiamo esserne soddisfatti".
E al clima di recupero, secondo Sateriale, va riportata anche la crescita nel 2007 della popolazione attiva a Ferrara (rispetto al 2006 nella citta' estense crescono sia occupazione sia disoccupazione- rispettivamente di 2.300 e di 500 persone- mentre i residenti occupati risultano 58.500): "La disoccupazione aumenta perche', grazie al clima favorevole, c'e' piu' gente che cerca lavoro". Ma quale il fattore principale del recupero? "Senza dubbio, il poderoso sviluppo del nostro settore terziario (nel 2007 la percentuale sul totale degli occupati nei servizi in citta' e' del 70,7 per cento, ndr)", dichiara il primo cittadino.
"Infatti, se il settore agricolo, come in tutta Europa, continua a segnare il passo (solo il 3,7 per cento sul totale degli occupati, ndr) e l'industria segue le dinamiche nazionali su una posizione stabile calante, i nostri servizi stanno conoscendo, oggi piu' che mai, una spinta propulsiva", spiega Sateriale. "Il nostro terziario, vorrei precisare, non e' tutto turismo d'arte.
Soprattutto per quanto riguarda l'assistenza sociale e sanitaria, ad esempio, i passi in avanti sono evidenti".
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