Il presidente del Basket Club aggiunge: "Grazie a chi ha votato, a Polastri e Stabellini". Completata a ore l'iscrizione, Forlì campo di riserva, ma è un atto formale. L'affondo: "Uno sportivo come Berlusconi avrebbe approvato..."
Ferrara, 26 giugno 2008 - PER ora è un’iscrizione che prevede un campo di riserva, quello di Forlì. Un atto formale che va fatto e che anche Rieti l’anno scorso fece, giocando però tutte le gare del campionato nel suo PalaSojourner.
E così farà il Basket Club, che oggi completerà la procedura d’iscrizione alla massima serie.
Adesso, si è all’80% dell’opera: per arrivare al 100%, manca il documento che certifica il via ai lavori per il nuovo impianto, che permetterà di avere l’attesa deroga e di iniziare il campionato al PalaSegest.
Il progetto va avanti insomma, e ieri Roberto Mascellani ha rotto il silenzio post consiglio comunale e ha indetto una conferenza stampa. «Sono molto soddisfatto di quanto accaduto lunedì sera e credo davvero si possa dire che in questa città si è battuto un altro record. A 71 giorni dalla sera di Fabriano abbiamo prodotto una decisione per un nuovo palasport adeguato alle necessità di un campionato di serie A.
Mi rendo conto che, quando è in ballo la politica, nascono dibattiti e discussioni, ma la sostanza è che si è deciso di andare avanti col progetto, incrementando la spesa.
Ringrazio chi ha reso possibile tutto questo, il lavoro degli assessori Polastri e Stabellini ed i partiti che hanno approvato la delibera, ovvero Pd, Sdi e Pdci.
Un voto che ci consentirà di andare avanti tranquilli e di avere un impianto adeguato. Serviva a questa città una nuova struttura, serviva non solo al basket e non solo allo sport.
Quello attuale è vecchio, malgrado abbia 25 anni, ed inadeguato, oltre ad avere tecnologie vetuste che producono consumi folli. L’amministrazione lo utilizzerà in un piano di recupero che prevede anche il rientro di una parte delle spese che dovrà sostenere».
Inevitabile, nonostante la soddisfazione per un passaggio superato, il pensiero a chi non ha voluto approvare questa delibera, ovvero il Pdl. E Mascellani, pur evitando ogni accenno polemico, si è limitato ad un paio di affondi. «Tanta gente e tanti amici che ci seguono mi hanno espresso soddisfazione per questo traguardo e, allo stesso tempo, un pizzico di delusione per non aver trovato un consenso più ampio al progetto. Peccato, credo che un uomo di sport come Silvio Berlusconi avrebbe senz’altro approvato un’opera del genere...
Sulle procedure scelte dal Comune non entro nel merito perchè ho piena fiducia: noi ci occupiamo di sport, e ringrazio anche il Comune di Forlì per aver accettato di contribuire alla nostra iscrizione».
Un provvedimento, quello del palasport, che farà ancora discutere. Ma a chi critica dicendo che serviva un maggiore coinvolgimento dei privati, ha replicato il vicepresidente del Club
Paolo Bruschi. «Credo ci sia un malinteso culturale in tutto ciò. I privati ci sono già e si sono esposti economicamente in maniera considerevole. L’appello va fatto a quei privati che, pur avendo risorse, non sostengono nulla e nessuno. Il caso del basket non è unico, mi piacerebbe che chi investe venisse stimolato e non demoralizzato e criticato. Questa città ha bisogno di nuovi stimoli. Il Basket Club non è soltanto Collins e Jamison, ma una realtà radicata che coinvolge oltre 300 ragazzi da 5 a 21 anni, le scuole con il minibasket e 2500 studenti ogni anno con il Trofeo Carife. Sono questi i dati che dovrebbero convincere che un nuovo contenitore per la comunità era necessario».
di Mauro Paterlini
Con l'arrivo dell'estate è tornato il grande caldo. La massima a Ferrara è di 34 gradi, i livelli di umidità sono altissimi e sfiancano. E' emergenza: si raccomanda di bere tanta acqua, mangiare frutta e verdura e non uscire nelle ore più calde del giorno