Per utilizzarli gli operatori dovranno seguire un apposito corso di formazione. Rifondazione e Verdi votano contro: "E' una esasperazione ingiustificata. Ci si arrampica sugli specchi per un problema che non c'è"
Ferrara, 30 giugno - Via libera allo spray e le manette per i vigili urbani ferraresi. Tra gli altri, questi i contenuti del regolamento sugli 'strumenti di autotutela e contenzione fisica in dotazione e uso degli appartenenti al corpo di polizia municipale' in approvazione in consiglio comunale. Nel testo si specifica come tali "strumenti non classificati come arma, in dotazione agli appartenenti del corpo di polizia municipale con qualifica ausiliaria di agente di pubblica sicurezza, sono costituiti da spray antiaggressione con principio 'capsicum' a getto balistico e manette costituite da due bracciali uniti da snodo a destra".
Per quanto riguarda lo spray, il regolamento prevede che "il comandante (della polizia municipale) può ritirarne o sospenderne l'assegnazione in caso di abuso e/o uso improprio posto in essere dall'assegnatario"; rispetto alle manette, il testo specifica in particolare che "gli operatori a cui verranno assegnate dovranno seguire un apposito corso di formazione" al fine di garantire il rispetto di ogni aspetto normativo.
L'assessore alla sicurezza pubblica Raffaele Atti ha parlato di "una delibera adeguata frutto di un percorso limpido, svolto fin dalle sue prime fasi contestualmente alle organizzazioni sindacali senza alcuna improvvisazione". Diverse critiche sono piovute sia dall'opposizione (con An in testa che insieme con Forza Italia ha presentato un'ulteriore risoluzione sul tema sicurezza in generale) sia dalla sinistra della maggioranza. Anche, in modo trasversale, rispetto al ruolo della polizia municipale in citta'. "Proprio perche' anche a Ferrara la percezione di insicurezza- anche se non necessariamente in presenza di situazioni caratterizzate da rilievi penali- e' avvertita diffusamente tra i cittadini, consideriamo il provvedimento un brodino, che non serve assolutamente a nulla", ha dichiarato il capogruppo An-Pdl Enrico Brandani
Pier Francesco Perazzolo (Fi) ha fatto notare che il problema della sicurezza in altre citta' viene affrontato da vigili urbani "armati e addestrati, mentre nella nostra citta' la polizia municipale è spesso considerata alla stregua di uno strumento per fare cassa". Molto critico a proposito anche l'anneino Francesco Rendine, che ha parlato di "vigili urbani forti con i deboli e deboli con i forti", accusando l'assessore Atti di apprezzarne l'operato "a prescindere". Di vigili urbani "poco attenti ai bisogni dei cittadini" si e' resa protagonista anche Maria Giulia Simeoli (Pdci) annunciando l'astensione del suo gruppo.
Dirette le accuse di Rifondazione e Verdi, che hanno votato contro. Irene Bregola (Prc) ha lamentato un'esasperazione ingiustificata del tema sicurezza, "per cui Ferrara viene impropriamente accorpata a realtà, come quella di Bologna, distanti anni luce". Una delibera "tremendamente estremista" è stato il giudizio della verde Barbara Diolaiti, secondo cui "ci si arrampica sugli specchi per affrontare un problema che non c'è'". Infine, il consigliere civico Alex De Anna, che accanto alla delibera ha presentato una risoluzione "per far accettare anche a Ferrara i finanziamenti in tema sicurezza previsti dalla Carta di Parma", ha invocato un Consiglio comunale straordinario per "fare ufficialmente il punto insieme con le forze dell'ordine, cifre alla mano, dello stato della sicurezza in citta'".
Con l'arrivo dell'estate è tornato il grande caldo. La massima a Ferrara è di 34 gradi, i livelli di umidità sono altissimi e sfiancano. E' emergenza: si raccomanda di bere tanta acqua, mangiare frutta e verdura e non uscire nelle ore più calde del giorno