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ALLA CLINICA NEUROLOGICA DELL'UNIVERSITA'

Gli effetti della Musicoterapia? Si studiano in città

Musica, udito e cervello sono collegati: a Ferrara i neurologi da tempo studiano la connessione lavorando con delicatezza sui malati. L'esperienza è stata spiegata al congresso Musica e Neuroscienze di Montreal

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Violino Ferrara, 7 luglio 2008 - La musica è arte, emozione, divertimento, storia, memoria. La musica è tantissime cose, ma è anche terapia. Tant'è che la Clinica Neurologica dell'Università di Ferrara da tempo organizza programmi di attività motoria in cui musica, danza e giochi sono i protagonisti. Musica, Udito e Cervello sono infatti strettamente collegati. E proprio 'sulle orecchie del cervello' stanno lavorando da tempo i neurologi ferraresi guidati da Enrico Granieri, direttore della Clinica Neurologica dell'Università di Ferrara, Patrik Fazio, Ernesto Gastaldo e gli Specialisti della Promozione dell'attività Motoria, giovani dottori laureati in Scienze Motorie che lavorano alla ricerca sull'attività motoria applicata ai disturbi del movimento nelle patologie neurologiche disabilitanti. Si chiama Promot, il 'Gruppo di Promozione di Attività Motoria applicata alla Patologia Neurologicà, formato da giovani laureati in Scienze motorie che, insieme ai docenti di neurologia, si pongono come obiettivo la 'Ricerca di una Migliore Qualità di Vità.

Ed è proprio attraverso il coinvolgimento emotivo, i giochi, gli stimoli musicali, la danza che il Gruppo PROMOT dal 2005 studia e applica sui pazienti affetti da malattie neurologiche croniche disabilitanti come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, atassie cerebellari, spasticità da varie cause e in particolare da ictus e traumi cranici e spinali, programmi di attività motoria accompagnati dalla terapia musicale e dalla danza. Scopo del programma è proprio di allenare e sviluppare, attraverso gli stimoli emotivi provocati dalla musica, le capacità motorie e mentali in quei degenti che le hanno perse a causa di malattie specifiche del sistema nervoso. «La musica è stata a lungo e ingiustamente trascurata dai ricercatori di audiologia e neuroscienze - ha detto Enrico Granieri - forse perchè la cultura medica in campo musicale è meno elaborata di quella indirizzata ad altre forme di comunicazione, quale ad esempio il linguaggio verbale».

Le ricerche più rilevanti di questi ultimi anni sono favorite dall'uso di apparecchiature non invasive e si concentrano sulla fisiologia dell'udito per verificare la reazione dei vari soggetti agli stimoli musicali, alla percezione dei toni, dell'intensità e del timbro, del volume e della densità.
 

«Gli studi clinici su musica, udito e cervello - ha commentato Granieri - dimostrano con sempre maggiore efficacia come la musica aiuti a rieducare e riabilitare i disordini dell'equilibrio, garantisca un miglior controllo della postura, migliori la precisione dei movimenti fini, la deambulazione, favorisca un recupero dei disordini del linguaggio e delle altre funzioni cerebrali nel cerebroleso, ma anche lo stato di benessere affettivo e comportamentale nei malati affetti da patologie del sistema acustico-vestibolare e del sistema nervoso centrale e periferico».
 

Aspetto fondamentale del progetto è che le persone coinvolte in queste attività attraverso semplici passi di danza, musica, ritmi, giochi, vengono preparate per svolgere movimenti spontanei che nascono dalla loro risposta emotiva interna. Ricerche, quelle condotte dal gruppo ferrarese che, grazie ai loro risultati, hanno portato l'Università di Ferrara a partecipare lo scorso giugno al Congresso Musica e Neuroscienze in Canada, a Montreal organizzato dalla Fondazione Mariani e dedicato all'interazione tra musica e cervello in condizioni fisiologiche e patologiche.
 

E proprio da queste importanti esperienze sono nati all'Università di Ferrara corsi di Perfezionamento post laurea, come quello diretto dal Prof. Granieri insieme al Dott. Ernesto Gastaldo che cura - come sottolinea il prof. Granieri - «la preparazione di laureati in Scienze Motorie, ma anche di fisioterapisti e medici fornendo con le lezioni in aula e gli workshop le basi scientifiche e psicologiche delle procedure per la promozione motoria in neurologia. Tra i docenti vi sono anche fisiatri, psicologi e musicisti». Le ricerche e i programmi di promozione di attività motoria, che si svolgono grazie al supporto finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, della Fondazione Patrimonio degli Studi di Cento e grazie alla collaborazione del Sindaco e dell'Assessorato ai Servizi Sociali e alla Sanità del Comune centese, vengono effettuati non solo presso la Clinica neurologica ferrarese, ma anche presso diverse strutture messe a disposizione dal Comune di Cento.
«Analogo ciclo di ricerche su Promozione Motoria e patologie neurologiche - ha concluso Granieri - si sta avviando a Granarolo sotto l'egida dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla e gli studi dovrebbero essere estesi a tutto il comune di Bologna e comprensorio provinciale»










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