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Sotto le stelle arrivano i newyorkesi 'Interpol'

Proseguono gli show della rassegna estiva, dopo i successi raccolti nel weekend da Franz Ferdinand e Hercules and Love Affair, arriva stasera la band di Daniel Kessler. Appuntamento alle 22.30 in piazza Castello

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Interpol Ferrara, 15 luglio 2008 - DOPO il sold out fatto registrare sabato dai Franz Ferdinand e il grande successo raccolto domenica da Hercules and Love Affair, del cui concerto potrete vedere le foto sul nostro portale www.ilrestodelcarlino.it/ferrara, fanno il loro arrivo a ‘Ferrara sotto le stelle’, gli ‘Interpol’. La band newyorkese, a Ferrara per l’unica tappa italiana del tour, ha saputo riattualizzare generi come post-punk e new wave, inventando uno stile che riesce a coniugare suggestive atmosfere dark e imprevedibili quanto entusiasmanti aperture pop. La prevendita è andata a gonfie vele: sono quasi quattromila i tagliandi fino ad ora staccati per la serata che inizierà alle 19.30 con l’apertura dei cancelli posti in piazza Castello. Alle 21, poi, ad anticipare l’esibizione degli ‘Interpol’ attesi per le 22.30, saranno i belgi ‘dEUS’.
 

Tornando agli ‘Interpol’, è Daniel Kessler a dar vita alla band, contattando durante i suoi studi un altro studente dell’università, Greg Drudy, per chiedergli di fare il batterista. Per qualche tempo i due suonano da soli, fino all’ingresso di Carlos Dengler come bassista, ed occasionalmente come tastierista. Il cantante perfetto per il progetto, Kessler lo aveva conosciuto qualche anno prima a Parigi, durante un soggiorno-studio: Paul Banks. È il 1998 e il progetto Interpol è pronto a decollare. I primi concerti di una certa importanza li tengono nella loro città nei primi mesi del 2000.

Dopo pochi spettacoli Greg lascia il gruppo, e viene sostituito da un altro batterista, Samuel Fogarino, dotato di un’attitudine spiccatamente punk. Con la nuova formazione, quella definitiva, gli Interpol iniziano a farsi la fama di grande live band, arrivando ad esibirsi nei più imporanti club di New York. Il loro progetto musicale rimanda ad alcune delle band più importanti della storia del rock: i Joy Division di Ian Curtis (del quale il vocalist Banks riprende lo stile), ed i Velvet Underground di Lou Reed. Ma la forza degli Interpol sembra stare nell’intuizione di aprire la propria naturale ombrosità anche al pop più accattivante, generando stacchi inaspettati che tolgono il fiato agli spettatori. Tre gli album fino ad ora pubblicati: nel 2002 ‘Turn On The Bright Lights’, ‘Antics’ nel 2004 e lo sperimentale ‘Our Love to Admire’ nel 2006, che ha stravolto i precedenti canoni musicali colpendo, comunque favorevolmente, critica e pubblico. Un appuntamento quello con la seconda serata di ‘Bands Apart’ assolutamente da non perdere.
 










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