Una donna di 37 anni, dopo essere stata sorpresa a sottrarre prodotti di bellezza, ha rifiutato di mostrare un documento d'identità e ha colpito il miltare che cercava di perquisirla. E' stata immobilizzata e arrestata
Ferrara, 22 luglio 2008 - Sembrava un tranquillo sabato pomeriggio nel supermercato Lidl di Poggio Renatico. Fino a quando, perlomeno, gli impiegati del negozio non hanno notato D.M.R., trentasettenne napoletana domiciliata nel bolognese, aggirarsi tra gli scaffali con fare circospetto.
Una volta arrivata tra gli scaffali dei prodotti di profumeria, dopo essersi guardata attorno, la donna ha rotto alcune confezioni di profumi nascondendoli repentinamente all’interno della borsa. Gli impiegati l'hanno seguita fino alle casse per controllare l'eventuale pagamento, oltre degli articoli nel carrello, anche di quelli nascosti all’interno della borsa.
La donna, però, ha pagato soltanto quelli nel carrello. Una volta oltrepassate le casse, quindi è stata invitata a raggiungere gli uffici della direzione per un controllo scontrini: nel frattempo è stata allertata la Centrale Operativa di Cento, che ha provveduto ad inviare sul posto l’autoradio di servizio.
La donna ha rifiutato di consegnare ai militari un documento di identificazione e, dopo vari e ripetuti inviti, i carabinieri hanno deciso di perquisire la borsa per recuperare la merce sottratta e cercare un documento di identità.
Non paga la donna ha anche spinto violentemente un militare come per allontanarlo, strappandogli la borsa di mano e colpendolo al volto con un violento schiaffo, prima di essere immobilizzata: a questo punto è stata accompagnata negli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cento dove gli sono stati contestati i reati di cui si è resa protagonista arrestandola.
E' questa la tesi sostenuta dal professore ferrarese Guido Barbujani, basata su accurati esami del Dna effettuati sui ritrovamenti LEGGI LA NOTIZIA