Aveva 88 anni, era nata ad Adria ma cresciuta a Ferrara. La città estense vide il suo debutto nel 1945 con 'L'Amico Fritz' di Mascagni. Dopo il primo successo al teatro Verdi della città estense si esibì nei più importanti teatri del mondo
Roma, 4 agosto 2008 - L'italia perde una grande voce. E' morta in una clinica romana, ad 88 anni, la soprano Luisa Malagrida. Era nata nel 1920 ad Adria, in provincia di Rovigo e, prima di dedicarsi all'insegnamento, aveva portato il suo repertorio classico, con occhio sempre attento a quello moderno e contemporaneo, in tutti i più grandi teatri del mondo, dalla Scala a l Metropolitan.
Il suo debutto avvenne nel 1945 con 'L'Amico Fritz' di Mascagni, dove interpretò la sentimentale Suzelal teatro Verdi di Ferrara. Nella città estense la soprano era cresciuta, prima di trasferirsi a Roma, dove si era diplomata in pianoforte e aveva studiato canto al Conservatorio di Santa a Cecilia. Sempre nella 'sua' Ferrara debuttò nel ruolo di Cio-Cio-San, la 'Butterfly' di Puccini. Altri suoi cavalli di battaglia furono la Musetta della 'Boheme', la Sofia del 'Werthe'r, la Violetta di 'Traviata'.
Non solo ruoli classici, la sua voce, calda e intensa, che con gli anni assunse tonalità piu' scure, si aprì con successo anche a quelli contemporanei, da quando, nel 1951 a Bologna, interpretò 'L'amore dei tre re' di Montemezzi. Molte le sue partecipazioni degne di nota: fu alla prima assoluta de 'La figlia di Jorio' di Pizzetti, del 'Mantellaccio' di Setaccioli, de 'La conchiglia' di Liviabella, del 'Linguaggio dei fior'i di Rossellini e di 'Clitennestra', ancora di Pizzetti. Il suo vastissimo repertorio comprese anche a Respighi, Porrino, Cortese, Britten.
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