Silvia Siviero, la 19enne di PortoMaggiore vittima dell'incidente avvenuto nella notte di sabato a Lido di Spina, racconta la terribile sperienza:"Ero in bici e mi ha travolta: un incubo". Per fortuna solo escoriazioni e la clavicola fratturata
Ferrara, 5 agosto 2008 - "Stavo andando in bicicletta con il mio ragazzo, eravamo fianco a fianco. Eravamo vicini al 'Città del Capo', erano circa le 4 di mattina. Stavamo guardando i nostri amici, che stavano chiacchierando sul marciapiede, quando è sbucata un’auto, una Mini nera, in contromano, e mi ha centrato in pieno". E’ il racconto di Silvia Siviero, vittima sabato notte di un incidente al Lido di Spina. La giovane ha 19 anni, 20 il prossimo 19 settembre, era al mare per la prima vacanza da fidanzati con Simone. E’ studentessa universitaria, iscritta all’ateneo estense alla facoltà di economia. I genitori abitano a Portomaggiore; ha un fratello più vecchio, che vive per conto suo.
I due fidanzati avevano appena preso in affitto un appartamento. Doveva essere una vacanza per consolidare il loro amore, invece tutto è stato rovinato per l'incoscienza di un giovane romagnolo. La ragazza è stata travolta da un coetaneo, un ragazzo di 23 anni di Punta Marina, apparso subito alticcio. Drammatica la dinamica dei fatti: "Simone è rimasto illeso, io invece sono stata investita in pieno. Sono volata sul parabrezza – riprende il racconto – e lui non si è fermato, ma ha proseguito per una trentina di metri con il parabrezza scheggiato, sicuramente non vedeva niente: io sul cofano e la bicicletta sotto la macchina. Sono stati dei secondi da incubo. Quando finalmente si è fermato sono franata a terra, ero una maschera di sangue. Ho provato a rialzarmi, ma la gente che era lì, che è subita accorsa, mi ha consigliato di stare a terra".
Qual è stata la reazione del suo investitore? "Non ha neanche chiesto scusa. Ancora un po’ e la gente lo prendeva a pugni, tanto che i carabinieri l’hanno dovuto chiudere in macchina per proteggerlo".
Silvia è stata ricoverata all’ospedale di Lagosanto, dove le è stato diagnosticato un leggero trauma cranico, un taglio sulla fronte suturato con alcuni punti, la frattura della clavicola oltre a escoriazioni in varie parti del corpo. Ieri è stata dimessa e oggi tornerà a Valle Oppio, dove i sanitari faranno la radiografia alla spalla per accertare l’entità della frattura. "E’ il braccio sinistro e sono mancina, quindi non posso nemmeno scrivere e sono condizionata in tutti i movimenti, anche nel mangiare". Qualcuno della famiglia del ragazzo che l’ha investita è venuta a trovarla a Valle Oppio? "I genitori sono venuti in ospedale, ma non sono venuti a trovarmi". E l’investitore? "Lui non si è fatto vivo. Era chiaro a tutti che era ubriaco, come poi le analisi hanno accertato. Come minimo doveva chiedermi scusa. Adesso mi trovo in queste condizioni, la vacanza rovinata, per non parlare dell’estate". Silvia è ancora con il fidanzato nell’appartamento in affitto a Lido di Spina, tornerà a casa stasera, una volta che all’ospedale avranno ingessato spalla e braccio sinistro.
di Franco Vanini
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