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Biennale a Capecchi: "Era la mia prima scelta"

Imolese, 33 anni, reduce da una stagione a metà tra la B di Ravenna e la A, come dodicesimo a Cagliari, sarà il nuovo numero uno biancazzurro

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Luca Capecchi Ferrara, 6 AGOSTO 2008 - Un altro tassello, molto importante, è stato piazzato: il portiere della Spal in C1 sarà Luca Capecchi, 33 anni appena compiuti, imolese, reduce da una stagione a metà tra la B di Ravenna e la A come dodicesimo a Cagliari. Il suo curriculum spiega tutto: ha vinto quattro campionati, due a Cittadella (seppure il primo da dodicesimo) ed altrettanti a Ravenna, protagonista assieme a Succi e Chianese della squadra che è salita in serie B con il presidentissimo Gianni Fabbri. "La Spal era la prima scelta — ha spiegato ieri il portiere attorno all’una, subito dopo aver firmato il contratto con Schena, assistito dal suo procuratore Alberto Bergossi —: come avevate capito voi stessi dall’intervista del 'Carlino' di lunedì, io ero ben contento di venire alla Spal e l’offerta di altri club, anche dalla B, veniva in secondo piano. Conosco Ferrara come piazza, come entusiasmo, come pubblico: sono 16 anni che gioco, mi diverto ancora. mi piace stare in gruppo e penso che nel calcio di adesso trovare ragazzi disponibili ed entusiasti come me forse non sia proprio la regola".

 

Come si definirebbe come portiere?
"Sono esplosivo, sono alto uno e ottanta, le mie caratteristiche sono quindi legate più alla forza che all’altezza: spero di cavarmela bene sia in porta che in uscita; ho giocato anni con Glerean a tre in difesa e puntavamo molto sulle uscite, altri allenatori che ho avuto preferivano altri metodi".

Qual è stata l’esperienza che le ha lasciato di più il segno?
"Senz’altro l’ultima che ho fatto, a Cagliari; non tanto e non solo per la serie A, ma per l’ambiente, davvero eccezionale".

A Ravenna hanno puntato sul giovane Rossi, un ragazzo del vivaio di casa: vi siete lasciati bene?
"Ottimamente, anzi li ringrazio per avermi aiutato nel trovare una squadra importante. La società voleva puntare su questo ragazzo, mi ha dato la possibilità di trovare questa sistemazione".

Contro il Ravenna quindi, quando giocherete, nessuna rivincita?
"No, assolutamente: giocherò per la Spal e basta".

Adesso abbiamo un portiere di Imola e uno di Bologna: considerato che non corre buon sangue tra queste due città...
"No, assolutamente: ci sono tanti bolognesi a Imola. Visto che la domanda è un po’ maliziosa, vi dico subito che uno il posto se lo deve sempre guadagnare. Se poi ci sono delle priorità, quello dipende da società e allenatore: io parto per conquistarmi un posto perchè vorrei giocare, tutto qui".

 

Come anticipato ieri, a Ferrara è arrivato anche Marco Cabeccia: il giocatore si sta già allenando con la squadra di Dolcetti grazie al nulla-osta concesso dalla Torres, ma per la firma, però, bisognerà attendere di conoscere l’esito del ricorso al Tar presentato dalla società sarda contro l’esclusione dal campionato di Seconda divisione. Poichè a Ferrara è arrivato in prova anche il nazionale lituano Gediminas Paulaskas, esterno sinistro dell’82 che era in prova col Perugia dopo aver giocato nell’ultimo anno nella B svizzera a Bellinzona, qualora dovessero firmare sia Paulaskas che Cabeccia, partirebbe certamente Mauro Bianchi.

 










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