Ad effettuare i controlli sulla pesca lungo il Po, la Polizia Provinciale che ha recuperato gli archetti legati in un'unica cordata lasciati sommersi nell'alveo del fiume
Ferrara, 18 agosto 2008 - La Polizia Provinciale, ha attivato una serie di controlli sulla pesca lungo il fiume Po, al fine di perseguire l’obbiettivo di verificare la presenza di reti abusive ovvero di attrezzi per la cattura, principalmente di anguille ed altri pesci pregiati, utilizzati in modo non conforme alla legislazione vigente.
A questo scopo, a bordo di un’imbarcazione, è stato controllato l’intero corso del fiume Po, navigando lungo tutto il tratto provinciale da Stellata nel comune di Bondeno alla foce in corrispondenza del faro di Gorino nel comune di Goro.
A seguito di tale attività una pattuglia della Polizia Provinciale, ha recuperato ben 25 “archetti”, nel tratto adiacente l’abitato di Mesola, legati in un’unica cordata lasciati sommersi nell’alveo del fiume, senza gli appositi galleggianti di segnalazione e senza il contrassegno identificativo del pescatore di mestiere. Intrappolati all’interno degli attrezzi sono state ritrovate 30 anguille per un peso di circa 25 kg subito liberate.
Sono stati inoltre effettuati numerosi controlli di pescatori sportivi in esercizio di pesca da natante e di pescatori di mestiere.
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