L'aggressione dopo una lite per un sorpasso quando il militare, di stanza a Ferrara, era in vacanza al suo paese in Sardegna. L'ordinanza del gip di Sassari eseguita ieri dai colleghi di via del Campo. Ottenuti i domiciliari
Ferrara, 20 agosto 2008 - PRIMA LA DENUNCIA in stato di libertà, ora l’arresto. Si è aggravata la posizione del carabiniere A. C. di 43 anni, di Villanova Monteleone paese della Sardegna, in servizio da anni a Ferrara, dopo l’esecuzione da parte dei colleghi di via Del Campo dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta del pm del tribunale di Sassari. Avrebbe picchiato per futili motivi quand’era in ferie in Sardegna il 9 agosto scorso un pensionato compaesano di 78 anni. Il millitare, accusato di lesioni personali gravi, ha ottenuto i domiciliari.
L’episodio è avvenuto ad Alghero nel pomeriggio del 9 agosto scorso e sarebbe scaturito da un litgio tra automobilisti. Il pensionato A.N., 78enne, e il carabiniere percorrevano la provinciale che conduce a Villanova Monteleone, paese natale di entrambi. Il pensionato — stando a quanto emerso in sede di rilievi — procedeva adagio, forse troppo a ridosso della carreggiata, fatto che rendeva problematico un eventuale sorpasso. Il militare in vacanza, alla guida della sua auto, si era trovato dietro la vettura del pensionato e ad un certo punto, in fase di sorpasso, sarebbe volata qualche parola e qualche gesto che ha innescato la lite. I due conducenti si sono fermati e, innervositi, hanno continuato a litigare e quindi ad insultarsi.
La lite a quel punto è degenerata: secondo alcuni testimoni, le cui parole sono poi state prese a verbale, il carabiniere avrebbe preso a calci il 78enne anche quando il pensionato era finito a terra.
A quel punto, qualcuno che aveva assistito alla scena, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e quindi sono arrivate sul posto una pattuglia della Polstrada di Alghero e un’ambulanza del 118, allertata dalla polizia.
L’anziano, era ancora sull’asfalto quando ha ricevuto le cure , primna del trasporto all’ospedale di Alghero dove i sanitari gli hanno riscontrato un trauma cranico, fratture alle costole e contusioni varie riservandosi la prognosi. Successivamente le sue condizioni erano migliorate ed i medici lo avevano dimesso con una prognosi di 20 giorni.
Il pensionato durante il suo ricovero nell’ospedale civile di Alghero ha ricevuto anche la visita del generale comandante la Regione Carabinieri Sardegna, Carmine Adinolfi, dal quale ha ricevuto la solidarietà dell’Arma.
Il carabiniere invece è stato portato al commissariato ed interrogato a lungo, per poi essere nuovamente sentito 24 ore dopo.
Per lui si ipotizzava allora il reato di lesioni gravi. Anche A.C. si era fatto medicare al pronto soccorso per ferite guaribili in tre giorni.
Sono stati gli sviluppi delle indagini, a seguito dell’inchiesta finita sul tavolo del sostituto procuratore del Tribunale di Sassari, a definire le sue responsabilità.
Un iter giudiziario culminato con l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita ieri dai colleghi della Compagnia di Ferrara.
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