"Proposte concrete continuano a non esserci". E' questa la risposta del Comune che arriva per bocca del dirigente del servizio Ambiente, Alberto Bassi
Ferrara, 26 agosto 2008 - "Un'iniziativa che non avvicina di un millimetro la soluzione del problema. Constatiamo che di proposte concrete continua a non vedersi traccia". La risposta del Comune di Ferrara alla "serrata sui Buskers" degli esercenti di via Carlo Mayr e dintorni- confermata per giovedi', esattamente al giro di boa della kermesse degli artisti di strada- giunge per bocca del dirigente del servizio Ambiente di piazzetta municipale Alberto Bassi, padre a tutti gli effetti della nota ordinanza che dal 4 agosto scorso ha sottoposto a nuove regole (chiusura a mezzanotte e stop alla musica nei locali su tutte) i protagonisti della cosiddetta "zona del rumore" nel centro storico della citta'.
Paventata nel cuore delle giornate di querelle col Comune ad inizio agosto, la protesta dei gestori durante il festival musicale (nel corso del quale godrebbero come consuetudine di speciale deroghe insieme con tutti gli altri esercizi della citta', ndr) e' diventata realta' ieri. "Un modo per far capire che il problema esiste", e' stato il coro degli esercenti, che oltre alla serrata hanno gia' annunciato nell'immediato "altre manifestazioni". Obiettivo, convincere in un qualche modo l'Amministrazione a un passo indietro, anche in previsione del nuovo regolamento in materia previsto per l'autunno. "Le modifiche sono sempre possibili", precisa oggi Bassi citando a proposito il "salvataggio" delle pizze d'asporto dal divieto, nella prima stesura dell'ordinanza, di servire per i locali interessati cibo e bevande d'asporto dopo le 22.
"Tuttavia- ha proseguito il dirigente comunale- da parte dei nostri interlocutori non vedo la disponibilita' necessaria ad ottenere accordi che i problemi li possano risolvere davvero". Ad esempio, come rilevato ieri, la perdita dei due terzi degli incassi da parte degli esercenti negli ultimi mercoledi'? "Certo. A maggior ragione- prosegue Bassi- servirebbe riunirsi attorno a un tavolo. Invece, proprio mentre il sindaco, l'assessore competente e il sottoscritto tornano ad essere presenti dopo il break estivo, dall'altra parte si organizza una serrata. Singolare".
Sul fronte opposto, a passare per inaccessibili proprio non ci stanno. Cosi' Mario Palmieri, presidente dell'Associazione locali centro storico: "Insieme con Confesercenti, abbiamo inviato una lettera al sindaco poco prima di Ferragosto, chiedendo un incontro. Stiamo ancora aspettando". Il leader degli esercenti poi, piuttosto che replicare a Bassi ("nessuna novita', non siamo sorpresi"), preferisce scandire il ritmo della protesta: "La serrata di giovedi' incontrera' la partecipazione di altri esercenti che, invece di approfittare dell'ordinanza del Comune che colpisce i 19 locali di via Carlo Mayr e dintorni, stanno mostrando la loro solidarieta'. Un gesto- chiude Palmieri- che parla da se'".
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