La coppia aveva ingoiato un mix di alcol e medicinali. Un vicino ha sentito le grida e ha allertato il 113. Gli agenti sono arrivati sul posto e all'interno dell'abitazione hanno trovato i due in fin di vita. Entrambi ricoverati al S. Anna
Ferrara, 27 agosto 2008 - VOLEVANO farla finita con la vita e per riuscirci avevano abusato di una scatola di medicinali e di una bottiglia di whisky. Qualcuno però prima della fine li aveva sentiti urlare. Grida che hanno squarciato il silenzio della scorsa notte ma che alla fine si sono rivelate risolutrici permettendo a due poliziotti dell’Upgsp di salvare la vita di due coniugi ferraresi. Gli uomini in divisa sono arrivati appena in tempo — con l’aiuto dei vigili del fuoco e del 118 — trovando la coppia agonizzante sul divano della loro abitazione di via della Pace. E dopo averla soccorsa, l’hanno affidata alle esperte mani dei sanitari. Ora marito e moglie sono al Sant’Anna ricoverati per accertamenti.
GRIDA NELLA NOTTE Alle 4.15 di ieri al 113 arriva una telefonata di un residente di via della Pace il quale denuncia che poco prima era stato svegliato da urla sovrumane provenienti da una casa vicina abitata da due sessantenni. Dalla Questura parte una volante, le tapparelle dell’abitazione indicata sono chiuse, il campanello suona a vuoto senza avere risposte, solamente una finestra é semiaperta. La polizia allerta parte del vicinato in cerca di notizie utili ma nessuno, a quanto pare, é di aiuto.
Ecco allora la decisione di intervenire nell’appartamento con l’aiuto dei vigili del fuoco i quali utilizzeranno proprio la finestra aperta del secondo piano per accedervi.
IN FIN DI VITA All’interno la drammatica scena: la coppia — lei 64 anni, lui cinque di più — é stesa sul divano, agonizzante. Le vie respiratorie dell’uomo addirittura sono ostruite. Accanto vengono ritrovate una bottiglia di whisky semivuota e una scatola di farmaci. I due vengono trasferiti sull’ambulanza e portati d’urgenza all’ospedale dove rimarranno per accertamenti.
INDAGINI La polizia avverte il fratello della donna al quale verranno affidati i coniugi. Si saprà poi che la signora, in passato, aveva già tentato di togliersi la vita ma anche in quell’occasione venne tratta in salvo in tempo. E non é escluso che l’altra notte abbia coinvolto nel suo insano gesto anche il compagno.
I poliziotti — un assistente e un assistente capo — hanno sequestrato medicinali e bottiglia: le prime indagini non lascerebbero molti dubbi sul fatto che il mix alcol-medicine, ingoiato a dismisura, sia stato utilizzato per togliersi la vita. L’abitazione di via della Pace é stata messa in sicurezza prima di essere riconsegnata al fratello della proprietaria.
n.b.
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