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Piazza Wojtyla, la città si spacca

Dubbi in Comune ma anche fra i parroci: il sindaco scrive al vescovo. L'idea di dedicare piazza del Duomo a Papa Giovanni Paolo II è già stata avanzata anche in Prefettura

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Papa Giovanni Paolo II Ferrara, 28 agosto 2008 - IL PAPA — ma anche la geografia — divide Comacchio. La proposta di intitolare il sagrato del Duomo al papa Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II, avanzata dagli assessori Eugenio Gramolelli, Walter Cavalieri Foschini e sposata dal sindaco Cristina Cicognani, sta facendo discutere negli ambienti laici e (strano a dirsi) anche clericali della cittadina. Attualmente la piazza del duomo si intitola ‘XX Settembre’, in memoria della Breccia di Porta Pia, che – ironia della sorte – segnò nel 1870 la fine del potere temporale dei Papi. Papa Giovanni Paolo II è una figura di grande stima ed affetto che, almeno questo pensavano gli amministratori lagunari, avrebbe suscitato approvazione. Soprattutto in quanto tutti ricordano con grande emozione la visita che il Papa fece alla cittadina nel settembre del 1990. Una visita salutata con entusiasmo e calore da tutti i cittadini accorsi nel Duomo e nella piazza che ora fa tanto discutere. Ancora oggi a Comacchio sono molte le foto esposte che ritraggono il Papa mentre stringe le mani dei fedeli.
 

E INVECE la proposta, già avanzata alla Prefettura per l’approvazione, ha da subito suscitato alcuni malumori. Dapprima in giunta, quindi in ambienti politici comunali e, a quanto pare, anche in ambito clericale. Una sorta di posizione avversa che sta mettendo in crisi la giunta e che sta dando vita ad un vero e proprio movimento ‘laicista’. In un primo momento gli amministratori avevano addirittura pensato di cambiare il nome della piazza da ‘XX Settembre’ a ‘Papa Giovanni Paolo II’, ma poi decisero, ancor prima di incontrare l’avversione di alcuni, di lasciare il nome originario alla piazza e di intitolare a Karol Wojtyla solo il piazzale antistante la concattedrale e quindi il sagrato. Ma nemmeno questo è stato sufficiente e così il sindaco ha scritto una lettera anche al vescovo per conoscere la posizione ufficiale della Chiesa di fronte ad una proposta come quella maturata a Comacchio.
 

«CREDO sia un’ottima idea — ribadisce Gramolelli, presidente della commissione toponomastica — intitolare il sagrato al papa. Spero che tutti se ne convincano». E, per una sorta di par condicio, anche la geografia ha messo in crisi la giunta, per la decisione di intitolare una via del Lido delle Nazioni ‘Hammamet’, accanto a via Tunisia. Nulla di strano: vicino a via Polinesia c’è via Bora Bora. Ma è ovvio che ai più Hammamet ricorda — più che le spiagge tunisine — lo scomparso Bettino Craxi, tanto che alcuni componenti della giunta avrebbero deciso di non sottoscrivere la delibera, considerando il nome della via offensivo per la memoria del leader socialista.

 

di PAOLA VANCINI










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