In concomitanza con la diffusione della ‘circolare’ che annuncia la revoca dei permessi rilasciati ai dipendenti per attività collaterali ed esterne, la segretaria del dg ha ottenuto l’ok per svolgere una ‘prestazione estranea’
Ferrara, 29 agosto 2008 - CHI DI ‘circolare’ colpisce... E’ una specie di giallo, con tanto di colpi di scena — e detective improvvisati —, quello che tiene banco in Comune. Dove l’annunciato provvedimento del direttore generale Roberto Finardi, destinato a «stroncare» (parola compresa nello stesso atto pubblico) alcuni fenomeni e possibili abusi tra i dipendenti, sta suscitando un vespaio di reazioni. Alcune ufficiali, a partire da una dura presa di posizione dei sindacati della Funzione Pubblica; altre ufficiose, tra cui una sorta di... investigazione di alcuni lavoratori. Che focalizzano una curiosità legata agli incarichi professionali ed in particolare alle autorizzazioni al ‘doppio lavoro’.
Proprio in concomitanza con la diffusione della ‘circolare’ che annuncia fra l’altro l’imminente revoca di tutti i permessi rilasciati in questi anni ai dipendenti municipali per attività collaterali ed esterne, la segretaria del direttore generale ha ottenuto l’ok per svolgere una ‘prestazione estranea all’ufficio’.
Una singolarità, una semplice coincidenza o un fatto che dimostra, come insinuano i sindacati, che il provvedimento è lacunoso ed addirittura rappresenta uno spot pre-elettorale? Ma entriamo nel dettaglio. Il 16 agosto scorso, con l’atto dirigenziale 90/2008 (iscritto al protocollo generale con il numero 69936/08), la dipendente Maria Morena Giomo viene autorizzata a «svolgere prestazioni estranee per conto della Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara». Si tratta dell’organismo di cui fa parte, per istituto, anche il Comune che è promotore dell’importante iniziativa culturale; non si tratterebbe perciò di nulla di strano se la Giomo, segretaria del direttore generale Finardi, fosse delegata per conto dell’amministrazione a svolgere attività all’interno della Fondazione. Ma dal punto di vista tecnico, oltre che come vedremo per le spettanze, per il Comune si tratta dell’ennesima autorizzazione a svolgere di fatto un ‘doppio lavoro’; l’incarico, registrato dal protocollo informatico interno del Comune alle 11,56 dello scorso 11 agosto e ufficializzato come detto poi il 16 agosto, sarà infatti remunerato con circa 6 mila euro l’anno. Non una cifra clamorosa, ma il punto non è questo.
C’è infatti chi evidenzia (tra i ‘cacciatori’ di anomalie) come la circolare di Finardi, oltre a limitare e regolare la pausa caffè, a disciplinare l’accesso del pubblico agli uffici e di fatto a proibire ai lavoratori di circolare per le sedi comunali con borse o borsette della spesa, preveda proprio da settembre la revoca di tutte le autorizzazioni a prestazioni esterne da parte dei dipendenti municipali. Ogni permesso rilasciato, ormai da anni a questa parte, si intende abolito e dovrà essere vagliato in maniera più severa; capiterà lo stesso anche con il contratto che la segretaria del direttore generale ha ottenuto proprio alla vigilia dell’ufficializzazione della ‘circolare’? Curiosità doppia, perchè a firmare il... lasciapassare per la Giomo verso la Fondazione della Shoah è proprio Finardi. Chiamato nei prossimi giorni a revocarglielo.
di STEFANO LOLLI
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