Il Brescia non dà la punta, perciò niente Maccan. Non arrivano nemmeno l'ex Negrini e Botta. Non arrivano altri centrocampisti
Ferrara, 2 settembre 2008 - NON ARRIVANO Maccan, Negrini e Botta, ma Moro e Bracaletti. Gli obiettivi della domenica sera si sono tramutati in altri nel giorno di chiusura del mercato, riducendosi da tre a due.
Le spiegazioni sono presto dette. A parlare è il dg Bortolo Pozzi: «Per Maccan non c’è stato nulla da fare. Il Brescia lo tiene fino a gennaio, non so a far cosa, e magari andremo a prenderlo allora, se dovesse servirci ancora un centravanti. Con Negrini la vicenda si è complicata perchè all’improvviso è saltato fuori un pasticcio, voleva di più. Contemporaneamente il Cesena ha abbassato le pretese su Bracaletti, che ci piaceva molto ma che avevamo accantonato proprio per ragioni di costo, e così siamo andati su di lui convinti di averci guadagnato. Botta infine ha preferito la serie B e ha firmato per il Vicenza. Ho deciso di non prendere altri centrocampisti: lì siamo a posto, lui sarebbe stato la ciliegina sulla torta, ma come avevo detto, o lui o nessuno».
La Spal quindi chiude il mercato estivo con Rivaldo, Moro e Bracaletti: «Saranno tutti disponibili per giocare lunedì sera a Verona, almeno per quanto riguarda i tesseramenti, e poi sarà Dolcetti a valutarne le condizioni atletiche. Moro viene in prestito ma i rapporti col Torino sono tali che sentiamo i nostri diritti tutelati: ce la sbrigheremo di comune accordo a giugno. Del ragazzo mi è piaciuto tantissimo che abbia rifiutato l’Albinoleffe e il Grosseto per venire da noi in Prima Divisione. Sono segnali di voglia e di disponibilità molto importanti, questi. Ma guardate che questi sono due signori acquisti, l’anno scorso entrambi hanno fatto la serie B. Bracaletti è velocissimo, piccoletto e salta l’uomo. Moro è uno che vede la porta E in più abbiamo Rivaldo. Siamo tranquilli, va bene così».
Chi sono dunque i due nuovi? Marco Moro, attaccante esterno, può giocare da seconda punta ma anche da ala di un tridente offensivo. Trevigiano di Paese, classe 1984, 1 metro e 79, ha iniziato nel Venezia, ha fatto gavetta in C2 con Sudtirol e Portogruaro, ed è esploso a Venezia con 12 gol nell’anno della promozione dalla C2 e 14 in C1 nel successivo. Così è finito a Messina, dove impiegato da centrocampista ha giocato 30 gare in B segnando 1 gol. E’ del Torino.
Andrea Bracaletti è un 1983, ed è il classico piccoletto tutto pepe. Nativo di Orvieto si è svezzato a San Marino in C2 e ha disputato due campionati in B col Cesena (48 presenze, 5 gol). L’anno passato ha iniziato in B ad Avellino e dopo 20 partite e 1 gol a gennaio è andato a vincere il campionato di C1 a Sassuolo, dove ha cumulato 11 presenze con un’altra segnatura.
Del paraguagio Rivaldo ormai si sa tutto: si allena a Ferrara già da giorni ed è un trequartista-seconda punta del 1987 che promette bene.
Da questi acquisti la Spal esce velocizzata, più che fisicamente irrobustita. Ma siccome di 1,90 ne ha già sei, e quel che Dolcetti chiedeva era un po’ di «spritz» in fase offensiva, nel complesso quel bersaglio è stato centrato.
di MAURO MALAGUTI
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