Andrea Bracaletti, : "Sono già pronto". Marco Moro, punta esterna classe 1984: "Ringrazio De Biasi"
Ferrara, 3 agosto 2008 - POTEVA essere un avversario della Spal con la maglia del Cesena, invece Andrea Bracaletti nell’ultimo giorno di mercato giunge alla corte di Aldo Dolcetti. I primi contatti tra Spal e giocatore non sono recenti, poi tutto sembrava essere sfumato, trattare un atleta del suo calibro proveniente da una promozione dalla C alla B con la maglia del Sassuolo è un’operazione importante sotto ogni aspetto anche economico, e questo aveva fatto allontanare le parti, ma alla fine la decisione con cui il ds Pozzi ha portato l’ultimo assalto e la volontà del giocatore di giungere a Ferrara sono state determinanti.
Bracaletti è il giocatore rapido e capace di saltare l’avversario negli spazi stretti che mancava al reparto offensivo biancoazzurro, l’ideale per completare al meglio il tridente d’attacco progettato da Dolcetti. «Sono un esterno agile e veloce a cui piace puntare sempre l’avversario — conferma Andrea Bracaletti dopo aver svolto interamente la seduta d’allenamento con i nuovi compagni — gioco indifferentemente sia sul versante destro che quello sinistro dell’attacco, sarà l’allenatore a decidere come impiegarmi».
Prima di giungere a Ferrara diverse stagioni alterne anche se sempre con reti all’attivo...
«Negli ultimi anni ho cambiato diverse maglie, due addirittura nell’ultima stagione con inizio ad Avellino e prosieguo a Sassuolo, parentesi tra l’altro molto felice culminata con la storica promozione, alla Spal voglio trovare quella continuità che mi è mancata nelle ultime stagioni».
Arrivi allenato e pronto per il campo?
«Sono pronto e allenato, l’unica cosa che mi manca è il campo non avendo ancora giocato amichevoli fino ad ora, d’altronde la mia struttura leggera mi aiuta ad entrare in forma velocemente».
Sei tra i più esperti per la categoria della rosa biancoazzurra, avendo già disputato diversi campionati di terza serie...
«Sì, e sono consapevole che la C1 è un campionato molto difficile, dove bisogna lottare con tutte le energie su tutti i campi, per il grande livellamento che da sempre contradistingue questo torneo, sono sicuro che sapremo farci trovare pronti».
di GIUSEPPE CELEGHINI
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