Si sono posizionati ai margini della strada per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla pericolosità di una strada che, questa settimana, ha fatto quattro vittime. C'erano anche i sindaci e le forze dell'ordine della zona
Ferrara, 5 settembre 2008 - Ai margini della statale Romea, a Mesola, circa cento persone si sono riunite per sensibilizzare l' opinione pubblica sulla pericolosita' della strada che collega l'Emilia-Romagna al Veneto e che solo questa settimana ha contato quattro vittime.
Lunedi' sera due camionisti sono morti in uno scontro frontale tra i loro mezzi a una ventina di chilometri da Ravenna; ieri pomeriggio, a pochi chilometri dal precedente e sempre nella zona del ravennate, hanno perso la vita un bimbo di quattro anni e il nonno settantottenne, che viaggiavano a bordo di una Panda Van che si e' schiantata contro un Tir.
La manifestazione e' stata organizzata dal comitato 'Fernando Paglierini' e dall'Associazione Vittime della Strada, che hanno come base il piazzale di un bar-ristorante.
Tra i partecipanti, oltre a familiari e parenti di vittime delle strada, rappresentanti delle forze dell'ordine e i sindaci di Mesola, Codigoro, Lagosanto, Comacchio. Il comitato nei giorni scorsi aveva inviato una lettera ai sindaci della zona, ma anche ai presidente della Regione e della Provincia di Ferrara, chiedendo l'apertura di un tavolo permanente ''per la soluzione dei problemi viari'' e sottolineando che la tratta Ravenna-Ferrara ''e' l'unica a non avere alternative di traffico sull'intera costa adriatica, da Santa Maria di Leuca a Trieste''. Nella sola provincia di Ferrara, lungo la Romea, negli ultimi cinque anni hanno perso la vita 37 persone
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