Era la notte tra il 22 e il 23 agosto quando Lorenzo Guio è stato aggredito a Lido di Spina. Per una profonda ferita alla testa è stato ricoverato in rianimazione. Oggi il ragazzo chiede aiuto a chi quella notte ha visto qualcosa
Ferrara, 16 settembre 2008 - «STAVO USCENDO da solo dalla discoteca quando...». Quando qualcuno ha colpito con una violenza inaudita la testa di Lorenzo Guio, 32 anni di Ferrara, facendogli perdere i sensi e obbligando i sanitari ad applicargli 50 punti per chiudere quella terribile ferita. Oggi Lorenzo, dopo vari giorni di ricovero in rianimazione, chiede aiuto per individuare i colpevoli di quel brutale gesto. «Se qualcuno ha visto chi mi ha aggredito — dice il ferrarese —, o se solamente sa qualche cosa si faccia avanti, mi aiuti a trovarlo».
L’AGGRESSIONE Era la notte tra il 21 e il 22 agosto, Lido di Spina, viale Raffaello. Le 4.30, Lorenzo, racconta, «ero appena uscito da solo dalla discoteca Barracuda quando da dietro ho sentito una botta tremenda in testa». Il trentaduenne cade rovinosamente sull’asfalto, perde i sensi e da quel momento non ricorderà più nulla. «Il buttafuori — riprende — mi disse di aver fermato un quarantenne ma che poi fu costretto a lasciarlo andare perchè mi aveva visto a terra sanguinante ed era corso ad aiutarmi».
Guio venne affidato alle cure dei sanitari del 118 che sul posto tamponarono la ferita prima di affidarlo all’ospedale del Delta. Per l’aggravarsi della situazione venne poi trasferito al Sant’Anna. «Mi hanno applicato 50 punti in testa e per diversi giorni — ricorda amaramente il ragazzo — i medici non si sono pronunciati sulla prognosi per via del trauma cranico che avevo riportato».
FATTO ANALOGO Un episodio molto simile, quella stessa nottata, avvenne poche ore prima. Ad avere la peggio fu un ventiduenne del Casertano, ricoverato all’ospedale di Valle Oppio per la frattura del setto nasale. Due fatti in fotocopia, a poca distanza l’uno dall’altro, sempre a Spina e sempre di notte, che misero in moto le indagini dei carabinieri di Lido Estensi e del Nucleo radiomobile di Comacchio. Proprio gli inquirenti ascoltarono decine di testimonianze e la ricostruzione dei fatti di Lorenzo. Si parlò di un’aggressione di gruppo ma da quel momento non se ne seppe più nulla.
«LA VERITA’» Oggi Lorenzo è stato dimesso dall’ospedale, è costretto a casa e non può andare a lavorare ma le sue condizioni fisiche stanno migliorando. Si è affidato all’avvocato Francesco Costantino e ha sporto denuncia all’Arma al momento contro ignoti. «Quello che chiedo ora — dice ancora — è sapere se qualcuno ha visto chi mi ha aggredito. Se queste persone esistono mi rivolgo a loro e gli chiedo di aiutarmi».
di NICOLA BIANCHI
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