Intere ore di disagio sulle linee Bologna-Padova e Ferrara-Ravenna a causa di un corto circuito dovuto al furto delle trecce di rame che garantiscono il circuito di protezione. Cinque i collegamenti cancellati e una decina i convogli in ritardo di 40 minuti
Ferrara, 17 settembre 2008 - Pesanti disagi sulle linee ferroviarie Bologna-Padova e Ferrara-Ravenna. Il motivo? Un furto di rame nella notte che ha influenzato la regolare circolazione ferroviaria nella stazione di Ferrara. Le comunicazioni hanno potuto riprendere regolarmente alle 8.40 circa. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) infatti hanno ripristinato le apparecchiature danneggiate dal corto circuito elettrico determinato dal furto delle trecce di rame.
Nella mattinata di oggi alle 7.40 - spiegano le Fs - il contatto accidentale fra il pantografo del Regionale Fer 11590 (Ravenna-Ferrara) e la struttura di sostegno di un segnale luminoso - causata dal malfunzionamento del pantografo - ha provocato una sovratensione. In seguito al furto dal terreno delle trecce di rame, che garantiscono il circuito di protezione delle parti metalliche in caso di dispersioni elettriche, la sovratensione e' andata a scaricarsi sull'apparato di gestione della circolazione dei treni.
Il guasto ha decisamente rallentato la circolazione ferroviaria. Il treno Eurostar 9393 e' stato istradato via Verona, sono stati cancellati cinque collegamenti e uno e' stato limitato a Gaibanella. Inoltre, 10 treni - tre a Media e lunga percorrenza e sette Regionali sia di Trenitalia sia di Fer - hanno registrato ritardi medi di circa 40 minuti.
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