'Io amo Ferrara' ufficializza la corsa e punta anche alla Provincia. Indiscrezioni: dal suggestivo 'ticket' Barbieri a mosse di disturbo per il Pd e il Pdl
Ferrara, 19 settembre 2008 - C’È CHI PROGETTA le primarie, chi pensa al ‘ticket’, chi già raccoglie firme. In vista delle amministrative 2009, non sono in moto solo il Partito Democratico e il Popolo delle Libertà; anche sul fronte delle liste civiche e dei comitati (culturali e ambientali) lo scenario si anima. Ed iniziano ad emergere possibili e probabili candidati a sindaco.
E’ di mercoledì la decisione di «Io Amo Ferrara» di tornare in pista, dopo l’ottimo risultato del 2004 quando Giulio Barbieri per il Comune ottenne quasi il 6% conquistando due seggi in Consiglio. L’intento è correre anche per la Provincia; al proposito sono in corso da tempo contatti e colloqui per definire un ‘ticket’ di spessore. Barbieri, per motivi essenzialmente di lavoro, deve ancora decidere se optare per il Comune o come forse preferirebbe, per la Provincia. Per quanto riguarda l’altro candidato, potrebbe uscire una sorpresa alla... John McCain. Ossia una donna: una sorta di ‘ticket’ B & B, con Neda Barbieri (attuale capogruppo di Alleanza per Ferrara in Castello) in corsa assieme all’imprenditore. Una prospettiva suggestiva, ma non l’unica esaminata mercoledì; ma c’è una questione dirimente, rappresentata dal fatto che «Io Amo Ferrara» — che anche nel 2009 si schiererà in modo del tutto autonomo da centrodestra e centrosinistra, e slegata da apparentamenti di partito — ha posto il vincolo che i candidati debbano uscire dagli aderenti all’associazione. La Barbieri (che in caso di eventuale corsa a sindaco potrebbe intercettare parte dei voti cattolici del serbatoio di Tiziano Tagliani), dovrebbe perciò entrare a far parte del pool di Barbieri. Visto il cognome, non sembra un problema insormontabile.
Dalla (possibile) Lista dei Barbieri, a quella ecologista. Prende sempre più corpo che alle prossime amministrative possano prendere parte anche esponenti dei comitati ambientalisti; capitanati, come candidato a sindaco, dall’ex city manager Valentino Tavolazzi (tra i referenti di Medicina Democratica). Difficile ipotizzare quale consenso potrebbe ottenere — alle ultime amministrative tutti i candidati dichiaratamente ‘anti turbogas’ presenti in varie liste sono stati bocciati —, ma nel 2009 potrebbero essere decisive anche le mosse di disturbo e le manciate di voti.
Perchè se è vero che all’interno del Pd sembra dormire al momento sonni tranquilli Tiziano Tagliani, lanciato verso l’investitura ufficiale alle primarie, nel centrosinistra si agitano altre voci. Resta in pista l’indiscrezione di Romeo Savini (presidente del Consiglio comunale ed esponente del Partito Socialista) come candidato di una lista ‘trasversale’, così come è probabile che nella prospettiva delle primarie di coalizione anche dal fronte Rifondazione-Pdci-Verdi possa uscire almeno un altro candidato sindaco. Un mister (o miss) «X» che potrebbe erodere consensi al candidato principale del centrosinistra e del Pd.
Qualche... erosione e smottamento la rischia anche il Pdl; mentre tiene banco l’ipotesi che sull’asse An-Forza Italia possano svolgersi le primarie per la scelta dei candidati (vari i pronunciamenti favorevoli, non si sa però se per reale convinzione o per pura tattica), si ipotizza una possibile candidatura sostenuta da ambienti dei circoli ‘azzurri’ se per la poltrona da sindaco il Pdl dovesse designare Giorgio Dragotto, al momento il più accreditato. In quel caso il suo primo sfidante sarebbe un altro esponente di Forza Italia, quell’Alberto Cavicchi che da tempo starebbe raccogliendo addirittura le firme per una propria lista e che afferma di vantare appoggi romani influenti. Alle eventuali primarie del Pdl sarebbe poi affidata la soluzione del rebus per la Provincia: in pista al momento almeno due ipotesi, entrambe targate An. Quella del sindaco di Bondeno Davide Verri (che però potrebbe essere lanciato in pista per le Regionali nel 2010), e quella dell’attuale vicepresidente provinciale Mauro Malaguti. Ipotesi, compresa quella di Dragotto, che non convincono appieno la Lega Nord che per bocca del proprio segretario provinciale Giovanni Cavicchi ha definito un po’ ‘deboluccia’ la proposta di ticket per Comune e Provincia.
di STEFANO LOLLI
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