Al Torrione San Giovanni concerti ogni lunedì, venerdì e sabato. Si parte il 3 ottobre con il trio Marcin Wasilewski. Arriveranno in città alcuni tra i migliori musicisti e vocalist in circolazione
Ferrara, 24 settembre 2008 - La stagione entrante di “Ferrara in Jazz 08/09” rappresenta per il Jazz Club lo storico traguardo dei dieci anni di attività all’interno della prestigiosa sede del Torrione S. Giovanni. In questi dieci anni hanno calcato il palco del Torrione alcuni tra i massimi esponenti del panorama jazz internazionale, regalando alla città l’immagine di luogo d’elezione per la musica afroamericana in Italia e all’estero.
Dieci anni che si traducono in un lungo elenco di star italiane e di maestri americani che hanno regalato concerti magici alla città estense. Dopo una decade di successi ora l’impegno per gli organizzatori è “quello di mantenere – è la garanzia che arriva direttamente dal presidente del Jazz Club Andrea Firrincieli - altrettanto alto il livello delle proposte artistiche e di presentare il più ampio spettro possibile del vasto mondo della musica jazz, dalla tradizione alla contemporaneità”.
“La formula rimarrà invariata – anticipa il direttore artistico Francesco Bettini - con una programmazione continuativa dai primi di ottobre 2008 ai primi di maggio 2009, sempre all’interno del Torrione S. Giovanni e sempre con inizio alle 22, tutti i lunedì (concerti gratuiti) venerdì e sabati della settimana”.
Oltre alle ormai abituali collaborazioni con associazioni di volontariato ed enti benefici, quest’anno Ferrara in Jazz riconferma la partnership con il conservatorio “Frescobaldi” per quanto riguarda le lezioni concerto che si terranno nella propria sede. Due dei concerti tra ottobre, novembre e dicembre vedranno inoltre la partecipazione dei più prestigiosi docenti del Conservatorio di Porto Rico, gemellato dall’anno scorso con l’istituto ferrarese.
Si consolida poi il rapporto con il Festival Jazz di Bologna (che si tiene nella città felsinea dal 7 al15 novembre) e con l’Arci di Ferrara, con cui il Club collaborerà in occasione del Festival di Internazionale (dal 3 al 5 ottobre).
I “secondi dieci anni” dei concerti del Torrione partono in quarta venerdì 3 ottobre, con un appuntamento che rientra nelle iniziative del festival internazionale di giornalismo. Sarà il trio di Marcin Wasilewski ad aprire le danze del primo trimestre di programmazione, che spazierà dalle dolci melodie della voce di Alice Ricciardi (sabato 4 ottobre) al potente sax di Jerry Weldon (venerdì 10); dalla sonorità inconfondibile della chitarra di Brad Shepik (sabato 11) alla classe di Gianni Basso (venerdì 17). Non mancheranno le big band, come la Thelonious Monk Big Band diretta da Marcello Tonolo (sabato 18), e nemmeno le grandi voci d’oltreoceano, come quella di Karrin Allyson, a Ferrara con il suo quartetto per presentare il suo ultimo lavoro discografico (venerdì 24).
Vengono poi i lieti ritorni, come nel caso di Carlo Atti, a capo di un gruppo di all star composto di cinque giovani leoni del bop italiano (sabato 25), e i virtuosi della Grande Mela, come David Sanchez (venerdì 31).
Novembre si apre con Mônica Salmaso, voce e percussioni, già ammirate negli anni passati (sabato 1), alla quale farà seguito la serie di concerti in collaborazione con il Festival Jazz di Bologna. Il palinsesto di fine novembre e dicembre vede poi grandi musicisti del calibro di Matt Wilson, Javier Versher, Phil Markowitz, Michael Blake, Jamie Saft, Scott Hamilton, Steve Turrè intervallati dalle migliori vocalist in circolazione, quali Erin Bode e Patrizia Laquidara.
Accanto ai concerti del venerdì e del sabato, continua la formula ad ingresso gratuito (con tessera Endas) dei lunedì al Torrione. Sotto la sigla di “Happy go lucky local” suoneranno in sequenza Jaruzelski’s Dream, il quintetto di Giuliano Perin, Silvia Donati, il quartetto di Andrea Ferrario, Jürg Wickihalder, Piero Bittolo, Francesco Bigoni, Markelian Kapedani e i T.R.E. di Alessandro Giachero.
Torna dopo il successo dello scorso anno il festival dedicato al giornalismo e all’informazione globale. Evento di punta sarà l’intervista al famoso linguista e filosofo americano, collegato a Ferrara in videoconferenza da Boston, il 3 ottobre