I danni sono ingentissimi, l'uomo, infatti, stava portando una valigia piena zeppa di gioielli e di preziosi. Sul posto è intervenuta la polizia
Ferrara, 2 ottobre 2008 - Era quasi arrivato alla sua auto quando, in due, l’hanno aggredito, buttato a terra e derubato della sua valigetta piena zeppa di gioielli e monili d’oro. Un colpo da esperti del crimine quello messo a segno ieri alle 18,30 in via Spadari ai danni di un rappresentante orafo e sul quale stanno indagando i poliziotti della Squadra mobile diretti dal vice questore aggiunto Pietro Scroccarello. I fatti si sono susseguiti in maniera velocissima, trenta secondi, un minuto al massimo. L’uomo, da quanto è emerso, stava raggiungendo la propria macchina parcheggiata dietro alle poste centrali. Stava percorrendo via Spadari ed era arrivato praticamente all’altezza dell’incrocio con viale Cavour. All’improvviso è stato raggiunto da due persone a bordo di una motocicletta di grosse dimensioni (secondo alcuni testimoni si tratterebbe di una Ducati Monster di colore nero). Una volta affiancato il rappresentante, è cominciata la violenza con calci e pugni prima di strappargli dalle mani la valigetta con l’intero campionario.
L’uomo è caduto a terra e anche per questo è stato refertato all’ospedale Sant’Anna ma fortunatamente non ha riportato nulla di particolarmente grave. Via Spadari è stata presa d’assalto dalle volanti della Questura, la nota di ricerca della Ducati Monster con a bordo quelle due persone ben vestite, è stata ‘girata’ a tutte le unità delle forze dell’ordine in circolazione per la città. La motocicletta, in base a quanto raccontato dai testimoni, dopo il colpo si è diretta a tutta velocità verso la zona della stazione. Ancora da quantificare con precisione il danno, di certo si aggira attorno a diverse migliaia di euro in gioielli.
Secondo gli inquirenti si tratta di persone organizzate che sapevano benissimo chi colpire e soprattutto quando farlo. Il rappresentante orafo, quasi certamente, era da tempo pedinato dai malviventi. In molte occasioni, proprio per la pericolosità del mestiere e per il carico di oro che trasportano, durante i loro spostamenti queste persone chiedono l’accompagnamento delle forze dell’ordine. A differenza di ieri. Indaga la polizia.
Si aprirà il 12 ottobre, con sette giorni di ritardo rispetto al previsto per i motivi ormai noti, il sogno A1 di Ferrara. In attesa di conoscere il nuovo calendario, la città risponde con entusiasmo nei confronti della campagna abbonamenti