Appuntamenti, eventi, incontri: la kermesse si apre con grande adesione di pubblico. Si scatena però la polemica sulla sala che avrebbe dovuto tornare operativa in corrispondenza della rassegna ed è ancora in restauro
Ferrara, 3 ottobre 2008 - Se non un vero e proprio guastafeste, il "caso teatro Nuovo" qualche nota stonata oggi l'ha suonata all'inaugurazione di "Internazionale a Ferrara". Il teatro di piazza Trento e Trieste, tradizionalmente in mano privata, sarebbe dovuto essere una delle location principali dell'evento promosso congiuntamente dalla rivista romana e dal Comune. Di piu', l'occasione del festival avrebbe sancito la riapertura ufficiale del Nuovo, il palcoscenico tipico degli spettacoli di cabaret e delle operette in citta', da tempo in fase di restauro. Invece, i dubbi che negli ultimi giorni avevano cominciato a diffondersi oggi hanno trovato conferma.
Ad esplicitare il "bidone" ricevuto dal Comune ha pensato, questa mattina all'apertura dei battenti del festival, direttamente il sindaco Gaetano Sateriale: "Ci avevano promesso che avrebbero fatto in tempo, constatiamo che non e' cosi'. Per una volta, nonostante si dica che e' sempre in ritardo, non e' colpa del Comune". L'assessore comunale alla Cultura Massimo Maisto ha confermato: "Siamo stati avvisati all'ultimo minuto".
Fra i vari appuntamenti poi trasferiti in altri spazi che il "Nuovo" avrebbe dovuto ospitare nell'ambito di questi giorni di festival di "Internazionale", oggi alle 14 e 30 l'incontro "Cuba-Prove tecniche di transizione"- moderato dal giornalista di Repubblica Omero Ciai con, tra gli altri, lo scrittore Canek Sánchez Guevara, nipote del "Che"- poi trasferito al cinema Apollo e in un primo tempo il concerto domani sera alle 21 e 30 dell'Orchestra di piazza Vittorio ("l'avevamo gia' riprogrammato comunque in piazzetta municipale", ha precisato Maisto). Dopo aver bussato alla porta del teatro, il gestore Giovanni Fava, responsabile della struttura nell'ambito di una societa' non meglio specificata, preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione, annunciando a tempi migliori eventuali delucidazioni.
Informato dell'uscita mattutina del primo cittadino, Fava e' sembrato in un qualche modo colto di sorpresa. Allo stato attuale, difficile pensare che il motivo del "bidone" non possa essere quello di un esito negativo da parte dell'esame della Commissione di vigilanza comunale sui locali di pubblico spettacolo, chiamata a dare un parere sull'effettiva agibilita', dal punto di vista della sicurezza in particolare, del palcoscenico di Trento e Trieste. Insomma, "Internazionale" a prescindere, sembra proprio che rispetto alla riapertura del "Nuovo" la fumata bianca sia ancora lontana.
Non sembra preoccuparsene il festival, che in questa prima giornata sembra proprio stabilizzarsi su buoni livelli. In via Ragno, oggi pomeriggio, la fila di spettatori pronti a seguire nel cinema Apollo il dibattito, piu' che mai d'attualita', "La finanza creativa nell'economia globale", con l'economista Loretta Napoleoni e ospiti dal Financial Times e da La Tribune, si perdeva a vista d'occhio. Sala gremita anche per la direttrice de "l'Unita'" Concita De Gregorio che stamani ha sollecitato Tim Parks, John Foot e Tobias Jones, scrittori e corrispondenti britannici in Italia, sul tema dell'orgoglio nazionale e del patriottismo dimenticato. Dopo l'incontro tra il sindaco e il linguista ex ministro Tullio De Mauro oggi pomeriggio, grande attesa questa sera per la "voce critica" Usa Noam Chomsky, intervistato da Lucia Annunziata in videoconferenza dal Mit di Boston.
Si aprirà il 12 ottobre, con sette giorni di ritardo rispetto al previsto per i motivi ormai noti, il sogno A1 di Ferrara. In attesa di conoscere il nuovo calendario, la città risponde con entusiasmo nei confronti della campagna abbonamenti