Finì in manette per la lite con un pensionato in Sardegna. L'arresto risale allo scorso 19 agosto, ora l'incubo è finito
Ferrara, 4 ottobre 2008 - E’ RITORNATO libero l’appuntato Antonio Carboni. Ieri, infatti, il tribunale di Sassari ha accolto il ricorso, avanzato dall’avvocato Dario Bolognesi, per il carabiniere in forza alla caserma di via Del Campo, arrestato il 19 agosto per aver picchiato Andrea Niolu, 78 anni sardo, al termine di una pesante lite in strada accaduta a Villanova Monteleone (Sassari).
«Sono molto contento — dice il legale di Carboni — e lieto sia per lui che per la sua famiglia perchè si tratta di un passo importante verso il recupero della normalità».
E’ il 9 agosto, Villanova Monteleone: l’appuntato, 43 anni sardo ed esperto di arti marziali, è in vacanza con la famiglia. Si trova in auto con la figlia, davanti a sè trova Niolu, pure lui in macchina. Il cc — così racconterà agli inquirenti — esce in sorpasso ma il pensionato effettua una manovra che rende il tutto molto difficoltoso e pericoloso. Carboni riesce a superarlo ma, terrorizzato per quanto poteva accadere, si ferma. Niolu lo affianca e comincia la lite. L’appuntato ha sempre sostenuto di essere stato offeso e aggredito, per questo ha perso la testa. Tra i due è zuffa: Carboni riporta ferite a un labbro, 20 giorni di prognosi e il ricovero in ospedale invece per Niolu. Per il primo scatta la denuncia ma 10 giorni dopo viene emessa un’ordinanza di custodia cautelare dal gip di Sassari. Carboni dal 19 agosto finisce ai domiciliari: 44 giorni in tutto prima di essere rimesso in libertà anche se, per tre giorni a settimana, avrà l’obbligo di firma.
«Ha sempre spiegato di non sapere come abbia fatto a perdere la testa — riprende Bolognesi — anche perchè lui non è un aggressivo. In città è stimato ed apprezzato da tutti». La difesa, rinunciando al Riesame e una volta vista respinta dal gip l’istanza di scarcerazione, ha presentato appello al tribunale della Libertà, spiegando che il militare non ha mai avuto nessun tipo di problema, una carriera splendida alle spalle, e che quell’episodio non poteva di certo coinvolgere tutta quanta la sua personalità. Ragioni che il tribunale sassarese ha accolto. Ora l’incubo è finito.
di NICOLA BIANCHI
Si aprirà il 12 ottobre, con sette giorni di ritardo rispetto al previsto, il sogno A1 di Ferrara. La città risponde con entusiasmo nei confronti della campagna abbonamenti. La prima in casa il 19 con Pesaro IL CALENDARIO