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E’ iniziata la resa finale dei conti
Ora la parola spetta al giudice

La richiesta di rinvio a giudizio per tutti i 58 indagati del crac Costruttori inaugura la fase decisiva: il gup deciderà ora chi andrà processato e chi no

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Giovanni Donigaglia (foto Businesspress) Ferrara, 29 nivembre 2008 - Sarà ora il giudice per l’udienza preliminare a decidere in ordine alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Ombretta Volta a carico dei 58 indagati — ora formalmente ‘imputati’ — per il crac della Coopcostruttori. I tempi di fissazione dell’udienza dipenderanno dal calendario giudiziario ma, dato l’elevato numero di persone coinvolte, è ipotizzabile che il magistrato cui sarà affidato il fascicolo articolerà la stessa udienza in più giornate.

 

I capi di imputazione parlano, a vario titolo, di concorso in bancarotta fraudolenta, documentale, per dissipazione (per la Spal), per distrazione, preferenziale (per gli interessi in nero). Sui vertici dell’azienda argentata — Giovanni Donigaglia, 68 anni, del vice Renzo Ricci Maccarini (58) e dei procuratori speciali Giorgio Dal Pozzo (63) e Beppino Verlicchi (66) — grava anche la pesante accusa di associazione a delinquere, "per aver messo in atto un programma criminoso per raccogliere il denaro", mantenendo in vita la Costruttori con azioni illecite e illegali raggirando tutto e tutti. "Finalmente il processo sarà celebrato nelle sedi istituzionali preposte e non sui mass media — è il commento di Vito Gallotta, difensore di fiducia di Donigaglia —. Questo, per noi, è un fatto confortante perchè davanti al giudice faremo valere la nostra verità nel rispetto dei diritti di difesa e del contraddittorio. Per questo — conclude — restiamo in fiduciosa attesa".

 

Davanti al giudice finiranno pure le schiere di consiglieri ‘avvisati’ dalla Procura. Gli stessi che dalla fine di settembre, uno alla volta, si erano presentati con i loro difensori dagli inquirenti per farsi interrogare. "Ci aspettavamo la richiesta del pubblico ministero — è il commento dell’vvocato Giampaolo Remondi, che difende alcuni ex consiglieri d’amministrazione — : ora tutto è rimesso nelle mani del Gup, che dovrà fissare la data dell’udienza preliminare. In quell’occasione ribadiremo ciò che, sin dall’inizio, andiamo sostenendo. E cioè che i nostri assistiti hanno agito in totale buona fede. Non hanno mai avuto il sentore che tirasse aria di crisi, si sono fidati di quanto veniva loro detto e hanno sempre agito pensando di fare il bene della società".

 

Sulla stessa lunghezza d’onda i commenti dell’avvocato Beniamino Del Mercato: "Preferisco non commentare la decisione del pm anche se era prevedibile. Avete scritto che ora tutti andranno a processo ma non è così: sarà il giudice — sottolinea il legale — a decidere chi sarà processato e chi no. E sono convinto che la posizione dei miei assistiti sarà chiarita". Ottimista anche Eugenio Gallerani, il legale che assiste altri ex consiglieri d’amministrazione: "Non ci aspettavamo certo l’archiviazione ma la richiesta del pm non ci preoccupa più di tanto. Anzi, riteniamo che l’udienza preliminare sia la sede ideale per un serio e approfondito vaglio giurisdizionale delle nostre tesi. Il giudice saprà differenziare le posizioni di chi, come i nostri assistiti, ha perso del denaro nella Coop Costruttori, al pari di tanti altri soci".

 

Secondo l’accusa gli imputati, "in veste di amministratori di una cooperativa di ingenti dimensioni, si associavano tra loro e, ciascuno con il proprio potere decisionale derivante dal proprio ruolo di vertice della società, a fronte di uno stato di difficoltà finanziaria della cooperativa, elaboravano una strategia volta a mantenere in vita a tutti i costi e con ogni mezzo la società". Anche e soprattutto, chiarisce il magistrato, "attraverso la formazione di false comunicazioni sociali" necessarie per la continuità dell’azienda e per ottenere il "costante reperimento di risorse finanziarie (Apc, prestito sociale e credito bancario)", nonostante un’"evidente situazione di profonda e progressiva perdita". 

di Cristiano Bendin










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