Nessuna conseguenza per le persone e l'ambiente la fuga di idrogeno avvenuta ieri che ha innescato anche una fiammata. I tecnici dell'impianto stanno lavorando per risolvere l'anomalia
Ferrara, 17 marzo 2009 - Non ha avuto alcuna conseguenza né per le persone né per l’ambiente, la perdita di gas (principalmente idrogeno) avvenuta nella fase iniziale di processo e rilevata la notte scorsa dal personale d’impianto di Yara Italia. L’azienda tranquillizza così i cittadini, affinché non temano danni alla salute o al territorio. "Abbiamo provveduto – spiegano i dirigenti di Yara Italia – ad attivare la procedura di messa in sicurezza dell’impianto di ammoniaca attraverso l’accensione delle torce di emergenza. I nostri tecnici stanno lavorando per risolvere l’anomalia nel più breve tempo possibile".
Dopo tre mesi di stop, Yara ha da poco ripreso la produzione. Per evitare il ricorso alla cassa integrazione, l’azienda aveva deciso durante la sospensione delle attività, di impiegare i 125 dipendenti in lavori di manutenzione e nei piani di addestramento. In queste settimane è stato effettuato il processo di riavvio dell’impianto: "E’ un momento delicato — aveva detto Hans Goossens, direttore dello stabilimento di Ferrara — che richiede un controllo sulle apparecchiature meccaniche e strumentali.
"E’ molto complesso ma fondamentale verificare tutte le componenti dell’impianto, soprattutto dopo un periodo invernale, quando le temperature sono scese sotto lo zero. Nei giorni scorsi è stata riportata la caldaia alla temperatura idonea alla produzione. E’ importante verificare tutto nei minimi dettagli prima dell’avvio, in modo da evitare di dover fermare gli impianti in marcia, se qualche componente non dovesse funzionare".
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